Il Vangelo esseno della pace

E allora molti malati e storpi vennero da Gesù, chiedendogli: «Se tu conosci tutte le cose, dicci perché soffriamo questi dolorosi tormenti, perché non siamo come tutti gli altri uomini?
Maestro risanaci, rendici forti, non lasciarci più vivere nella nostra miseria.

Sappiamo che hai il potere di sanare ogni specie di male, dunque liberaci da Satana e da tutte le sue grandi afflizioni. Maestro abbi compassione di noi».

E Gesù rispose: «Felici voi che siete affamati di verità, perché io vi sazierò con il pane della saggezza.
Felici voi che bussate alla mia porta, perché vi aprirò la porta della vita; Felici voi che volete sottrarvi al potere di Satana, perché vi condurrò nel regno degli angeli di nostra Madre, dove il potere di Satana non può entrare».

Ed essi chiesero sorpresi: «Chi è nostra Madre, e quali sono i suoi angeli? dov’è il suo regno?».

«Vostra Madre è in voi e voi siete in lei. Lei vi ha generato, lei vi dà la vita. Fu lei a edificare il vostro corpo e un giorno lo restituirete a lei.
Sarete felici quando conoscerete lei e il suo regno e accoglierete i suoi angeli rispettando le sue Leggi. lo vi dico in verità, chi farà questo non vedrà malattia. Perché il potere di nostra Madre è al di sopra di tutto, esso, governando i nostri corpi e tutte le cose viventi, annienta Satana e il suo regno.

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Giuda Iscariota

Giuda Iscariota è l’Apostolo di Gesù passato alla Storia come il suo traditore mentre, oggi, dopo la scoperta e pubblicazione del Vangelo di Giuda qualcuno ha e sta cercando di rivalutarne la sua figura.
Il Vangelo di Giuda, infatti, vede l’Apostolo non come traditore, ma, come chi rispondendo ad una precisa richiesta di Gesù, ha consegnato il suo Maestro ai Sommi Sacerdoti per permettere che il suo spirito ne lasciasse il corpo mortale.

Questa visione e l’attuale traduzione del Vangelo di Giuda è stata contestata da altri studiosi in un articolo del New York Times riportando la traduzione alla visione originale dell’Apostolo traditore.

L’etimologia di Iscariota è abbastanza incerta, innanzitutto, perchè non risulta sia mai esistito un paese, una città, un villaggio o un territorio chiamato Iscaria e, quindi, sono due le ipotesi principali attualmente esistenti su questo punto:

– Iscariota significherebbe “Uomo di Keriot” cioè abitante o proveniente dalla città di Keriot-Chezron
– Iscariota deriverebbe dalla traduzione ebraica di “Ekariot” che vuol dire “Sicario” (termine per indicare coloro che durante la Guerra Romano Giudaica degli anni 66-70 si infiltravano tra la popolazione per uccidere, Giuseppe Flavio “Antichità Giudaiche” e “Guerra Giudaica”).

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Ponzio Pilato

Ponzio Pilato è stato il procuratore romano divenuto famoso, grazie ai Vangeli, per aver processato e condannato alla croce Gesù.

La maggiore testimoniana dell’esistenza di Pilato, oltre a quella dei Vangeli, risulta essere quella dello storico Ebreo Giuseppe Flavio ne “Antichità Giudaiche” e “Guerra Giudaica”.
Successore di Valerio Grato viene sostituito dall’imperatore Tiberio nel 36 o 36 D.C. dopo l’ultimo crudele intervento contro i Samaritani.
Mentre Pilato è di ritorrno a Roma, l’imperatore Tiberio muore e gli succede Caligola.

Giuseppe Flavio

Antichità Giudaiche

Libro XVIII:55 – III, I
Pilato, governatore della Giudea, quando trasse l’esercito da Cesarea e lo mandò ai quartieri d’inverno di Gerusalemme, compì un passo audace in sovversione delle pratiche giudaiche, introducendo in città i busti degli imperatori che erano attaccati agli stendardi militari, poiché la nostra legge vieta di fare immagini.
Libro XVIII:56
E’ per questa ragione che i precedenti procuratori, quando entravano in città, usavano stendardi che non avevano ornamenti. Pilato fu il primo a introdurre immagini in Gerusalemme e le pose in alto, facendo ciò senza che il popolo ne avesse conoscenza, avendo compiuto l’ingresso di notte;
Libro XVIII:57
quando il popolo ne venne a conoscenza una moltitudine si recò a Cesarea e per molti giorni lo supplicò di trasferire le immagini altrove. Ma egli rifiutò, in quanto, così facendo, avrebbe compiuto un oltraggio contro l’imperatore; e seguitando a supplicarlo, nel sesto giorno armò e dispose le truppe in posizione, ed egli stesso andò sulla tribuna. Questa era stata costruita nello stadio per dissimulare la presenza dell’esercito che era in attesa.
Libro XVIII:58
Quando i Giudei incominciarono a rinnovare la supplica, a un segnale convenuto, li fece accerchiare dai soldati minacciando di punirli subito di morte qualora non ponessero fine al tumulto e ritornassero ai loro posti.
Libro XVIII:59
Quelli allora si gettarono bocconi, si denudarono il collo e protestarono che avrebbero di buon grado salutato la morte piuttosto che trascurare le ordinanze delle loro leggi. Pilato, stupito dalla forza della loro devozione alle leggi, senza indugio trasferì le immagini da Gerusalemme e le fece riportare a Cesarea.
Libro XVIII:60 – 2
Egli poi prese dal sacro tesoro il denaro per la costruzione di un acquedotto per condurre l’acqua a Gerusalemme allacciandosi alla sorgente di un corso d’acqua distante di là ben duecento stadi. I Giudei però non aderirono alle operazioni richieste da questo lavoro e, raccoltisi insieme in molte migliaia, con schiamazzi gli intimavano di desistere da questa impresa. Taluni di costoro, urlavano insulti, ingiurie e villanie come suole fare l’adunanza di una folla.
Libro XVIII:61
Egli allora collocò un buon numero di soldati in abiti giudaici sotto i quali ognuno portava il pugnale, e li inviò a circondare i Giudei con l’ordine che si trattenessero. Quando i Giudei erano in un pieno torrente di villanie, diede ai soldati un segnale convenuto
Libro XVIII:62
ed essi li colpirono molto più di quanto ordinato da Pilato, colpendo ugualmente sia i tumultuanti sia i non tumultuanti; ma i Giudei non calmarono la loro fierezza, e così, colti disarmati com’erano, da uomini preparati all’attacco, molti rimasero ammazzati sul posto, mentre altri si salvarono con la fuga. Così terminò la sommossa.

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Data della morte di Gesù

Il periodo storico

La morte di Gesù, oltre alla data di nascità, è una delle domande a cui gli studiosi da duemila anni cercano di dare una risposta.

Per provare di riuscire di trovare la data di morte iniziamo con l’analizzare questa frase riportata nel Vangelo di Luca:

[1]Nell’anno decimoquinto dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell’Iturèa e della Traconìtide, e Lisània tetrarca dell’Abilène, [2]sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifa, la parola di Dio scese su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto.

Tiberio Cesare

Secondi Imperatore Romano, successore di Cesare Augusto, in carica dal 14 al 37 D.C.
Erode Antipa
Figlio di Erode il Grande, tetrarca della Galilea dal 4 A.C. al 39 D.C.
Erode Filippo
Figlio di Erode il Grande, tetrarca della Iturèa e della Traconìtide dal 4 A.C. al 34 D.C.
Ponzio Pilato
Procuratore della Giudea dal 26 al 36 D.C.
Caifa
Sommo Sacerdote, sposato alla figlia del Sommo Sacerdote Caifa, in carica dal 18 al 36 D.C.

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Bartolomeo

Vangelo Arabo dell’Infanzia

Un futuro apostolo

[1] Un’altra donna del luogo aveva due figli gemelli. Caduti tutti e due ammalati, l’uno morì e l’altro stava agonizzando. La madre allora lo prese e, piangendo, lo portò alla signora padrona Maria, dicendo: “Mia signora, aiutami e soccorrimi. Ho avuto due figli: uno l’ho sepolto proprio ora e l’altro è in procinto di morire. Vedi come sta supplicando e pregando Dio”. Prese poi a dire: “O Signore, tu sei clemente, misericordioso e pio. Mi hai dato due figli: uno me l’hai preso, fammi dono almeno dell’altro”.
[2] La padrona Maria, vedendo l’amarezza del suo pianto, ne ebbe misericordia. “Metti tuo figlio sul letto di mio figlio , le disse , e ricoprilo con le sue vesti”. Dopo che l’ebbe posto sul letto ove giaceva Cristo, era ormai morto alla vita e aveva chiuso gli occhi. Ma subito quel fanciullo fu colpito dal profumo delle vesti del signore Gesù Cristo, aprì gli occhi e, chiamando a gran voce la madre, le chiese la poppa; ricevutala, incominciò a succhiarla.
Sua madre allora disse: “Signora Maria, ora riconosco che risiede in te la potenza, tanto che tuo figlio guarisce gli uomini, partecipi della sua natura, al solo contatto con i suoi indumenti”.
Questo fanciullo guarito è quello che nel Vangelo è detto Bartolomeo.

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Vangelo di Giovanni

Capitolo 1

IL PRINCIPIO

[1]In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.
[2]Egli era in principio presso Dio: [3]tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.
[4]In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; [5]la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta.
[6]Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni.
[7]Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui.
[8]Egli non era la luce, ma doveva render testimonianza alla luce.
[9]Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo.
[10]Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe.
[11]Venne fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto.

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Vangelo di Luca

Capitolo 1

[1]Poiché molti han posto mano a stendere un racconto degli avvenimenti successi tra di noi, [2]come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni fin da principio e divennero ministri della parola, [3]così ho deciso anch’io di fare ricerche accurate su ogni circostanza fin dagli inizi e di scriverne per te un resoconto ordinato, illustre Teòfilo, [4]perché ti possa rendere conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto.

NASCITA E VITA NASCOSTA DI GIOVANNI BATTISTA E DI GESU’

Annunzio della nascita di Giovanni Battista

[5]Al tempo di Erode, re della Giudea, c’era un sacerdote chiamato Zaccaria, della classe di Abìa, e aveva in moglie una discendente di Aronne chiamata Elisabetta.
[6]Erano giusti davanti a Dio, osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore. [7]Ma non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti negli anni.
[8]Mentre Zaccaria officiava davanti al Signore nel turno della sua classe, [9]secondo l’usanza del servizio sacerdotale, gli toccò in sorte di entrare nel tempio per fare l’offerta dell’incenso.
[10]Tutta l’assemblea del popolo pregava fuori nell’ora dell’incenso.
[11]Allora gli apparve un angelo del Signore, ritto alla destra dell’altare dell’incenso.
[12]Quando lo vide, Zaccaria si turbò e fu preso da timore.

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Vangelo di Marco

Capitolo 1

LA PREPARAZIONE DEL MINISTERO DI GESU’

Predicazione di Giovanni Battista

[1]Inizio del vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio.
[2]Come è scritto nel profeta Isaia: Ecco, io mando il mio messaggero davanti a te, egli ti preparerà la strada.
[3]Voce di uno che grida nel deserto: preparate la strada del Signore, raddrizzate i suoi sentieri, [4]si presentò Giovanni a battezzare nel deserto, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati.
[5]Accorreva a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme.
E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
[6]Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, si cibava di locuste e miele selvatico [7]e predicava: «Dopo di me viene uno che è più forte di me e al quale io non son degno di chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi sandali.
[8]Io vi ho battezzati con acqua, ma egli vi battezzerà con lo Spirito Santo».

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Vangelo di Matteo

Capitolo 1

NASCITA E INFANZIA DI GESU’

Ascendenti di Gesù

[1]Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo.
[2]Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, [3]Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esròm, Esròm generò Aram, [4]Aram generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn generò Salmòn, [5]Salmòn generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, [6]Iesse generò il re Davide.
Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Urìa, [7]Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abìa, Abìa generò Asàf, [8]Asàf generò Giòsafat, Giòsafat generò Ioram, Ioram generò Ozia, [9]Ozia generò Ioatam, Ioatam generò Acaz, Acaz generò Ezechia, [10]Ezechia generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosia, [11]Giosia generò Ieconia e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia.
[12]Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconia generò Salatiel, Salatiel generò Zorobabèle, [13]Zorobabèle generò Abiùd, Abiùd generò Elìacim, Elìacim generò Azor, [14]Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd, [15]Eliùd generò Eleàzar, Eleàzar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, [16]Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù chiamato Cristo.
[17]La somma di tutte le generazioni, da Abramo a Davide, è così di quattordici; da Davide fino alla deportazione in Babilonia è ancora di quattordici; dalla deportazione in Babilonia a Cristo è, infine, di quattordici.

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Gesu

di Gesù, la sua storia.

Tanto è il materiale esistente ma tanto è il materiale andato, ormai, perduto.

Sebbene, i Vangeli Ufficiali lascino inalterati molti dubbi, a causa di contraddizioni e diversità tra loro.
Essi rimangono l’unica fonte ritenuta attendibile.

Chi era Gesù?

Gesù è il nome italianizzato derivante dal latino Iesus e dal greco Iesoûs.
Il nome ebraico di Gesù è “Yeshu”, termine di derivazione aramaica che viene pronunciata in inglese “Yeshua”.
Yeshua è il diminutivo di Yehoshua che vuol dire “Yahweh aiuta” o “che Yahweh t’aiuti” interpretato anche come “YHWH è salvezza”, “Yaweh salva” o “Possa Yaveh salvare”.
Il nome Yehoshua si dice contiene il tetragramma biblico YHWH e sembra contenere parte del nome di Dio.

Gesù era innanzitutto un uomo ebreo, noto e indicato dai Vangeli in diversi modi :

Gesù Cristo
Il termine Cristo deriva dal termine greco christos che significa letteralmente “unto” ed è il termine ebraico per dire “Messia”.
Dal termine cristo derivano i termini Cristianesimo e Cristiano.
Gesù di Nazaret
Nazaret è la città di origine di Gesù.
Città odierna situata a Nord di Israele e al tempo di Gesù situata nella regione della Galilea.
Su Nazaret da dire che controversa è sia la sua effettiva esistenza al tempo di Gesù che la sua collocazione, anche se recenti scavi archeologici ne provano l’esistenza e confermano che Nazaret era un piccolo villaggio della Galilea.
Alcuni studiosi hanno ipotizzato che Gesù provenisse da Gamala, città della Galilea conosciuta e nominata per essere stata distrutta dai Romani durante il 67 D.C. nel corso della prima guerra giudaica.
Gamala era la città di “Giuda il Galileo”, famoso capo autore di una guerra e rivoltà patriottico religiosa del padre verso la dinastia erodiana.
Gesù Nazareno
Nazareno dal termine greco “o Nazoraios”, aramaico “Nazorai”, latino “Nazarenus”.
Esistono varie teorie su questo termine utilizzato dai vangeli:
– secondo quella più diffusa Nazareno significa di Nazareth, cioè della città, villaggio, paese di Nazaret
– altri studiosi affermano che potrebbe essere un termine per indicare il maestro presente nella comunità degli Esseni.
– per altri indicherebbe il Nazireo, un consacrato a Dio che ha fatto voto e deve seguire alcuni rigidi precetti di vita.

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