Il Vangelo di Pietro è stato ritrovato ad Akhmin, in Egitto, all'interno della tomba di un monaco.
All'inizio si è pensato che fosse stato scritto intorno al 150, ma negli ultimi tempi alcuni storici lo hanno datato
prima dell'anno 70.
Il testo vede Pietro raccontare in prima persona la passione di Gesù.
[1, 1] Nessuno però degli Ebrei si lavò le mani, né Erode né alcuno dei suoi
giudici. Siccome essi non volevano lavarsi, Pilato si alzò.
[2] Il re Erode, allora, ordinò
di condurre via il Signore dicendo loro: "Fate quanto vi ho ordinato di fargli".
[2, 3] Si trovava là Giuseppe, l'amico di Pilato e del Signore. E allorché vide che lo avrebbero
crocifisso, andò da Pilato e gli chiese il corpo del Signore per la sepoltura.
[4] Pilato (lo) mandò da Erode e ne chiese il corpo.
[5] Erode disse: "Fratello Pilato, anche se nessuno lo avesse chiesto, lo avremmo seppellito noi; splende
infatti il sabato.
Poiché sta scritto nella legge: "Non tramonti il sole sopra un ucciso!
"".
E lo consegnò al popolo il giorno prima degli azzimi, la loro festa.
[3, 6] Preso il Signore, essi lo spingevano correndo, e dicevano: "Trasciniamo il figlio di Dio
giacché abbiamo potere su di lui".
[7] Lo vestirono di porpora, lo fecero sedere sulla sedia curule, dicendo: "Giudica con giustizia, o re di
Israele!".
[8] Uno di loro portò una corona di spine e la pose sul capo del Signore.
[9] Altri che stavano lì, gli sputavano sul volto; altri lo colpivano sulle guance; altri lo percuotevano
con una canna; altri lo flagellavano, dicendo: "Questo è l'onore che rendiamo al figlio di Dio".
[4, 10] Condussero due malfattori e crocifissero il Signore in mezzo a loro.
Ma lui taceva quasi che non
sentisse alcun dolore.
[11] Quando drizzarono la croce, vi scrissero: "Questo è il re di Israele".
[12] Posero le vesti davanti a lui, le divisero e su di esse gettarono la sorte.
[13] Ma uno di quei malfattori li rimproverò, dicendo: "Noi soffriamo così a causa delle
azioni cattive che abbiamo commesso.
Ma costui, divenuto salvatore degli uomini, che male vi ha fatto?
".
[14] Indignati contro di lui, ordinarono che non gli fossero spezzate le gambe e così morisse tra i
tormenti.
[5, 15] Era mezzogiorno allorché le tenebre coprirono tutta la Giudea.
Essi si agitavano e angustiavano
che il sole fosse già tramontato: egli infatti, era ancora vivo.
Giacché per loro sta scritto: "Non tramonti il sole sopra un ucciso!".
[16] E uno di loro disse: "Dategli da bere fiele con aceto".
Fecero un miscuglio e glielo diedero a bere.
[17] E compirono ogni cosa e colmarono i peccati sul loro capo.
[18] Molti giravano con fiaccole e, pensando che fosse notte, se ne andarono a riposare.
[19] Ed il Signore gridò, dicendo: "Forza mia, forza mia, mi hai abbandonato!".
E mentre così diceva, fu assunto.
[20] Nella stessa ora il velo del tempio di Gerusalemme si squarciò in due.
[6, 21] Estrassero allora i chiodi dalle mani del Signore e lo posero a terra.
Si scosse tutta la terra e vi fu un timore grande.
[22] Allora risplendette il sole e ci si accorse che era l'ora nona.
[23] Gli Ebrei si rallegrarono e diedero il suo corpo a Giuseppe, affinché lo seppellisse: egli,
infatti, aveva visto tutto il bene che aveva fatto.
[24] Preso il Signore, lo lavò, lo avvolse in un lenzuolo e lo portò nel suo proprio sepolcro,
detto giardino di Giuseppe.
[7, 25] Gli Ebrei, gli anziani e i sacerdoti compresero allora il grande male fatto a se stessi e cominciarono
a lamentarsi battendosi il petto e a dire: "Guai ai nostri peccati! Il giudizio e la fine di
Gerusalemme sono ormai vicini".
[26] Io ed i miei amici eravamo nella tristezza e, con l'animo ferito, ci nascondevamo: eravamo, infatti,
ricercati da loro come malfattori e come coloro che volevano incendiare il tempio.
[27] A motivo di tutte queste cose, digiunavamo e sedevamo lamentandoci e piangendo notte e giorno, fino al
sabato.
[8, 28] Gli scribi, i farisei e gli anziani allorché si radunarono insieme e udirono che tutto il popolo
mormorava e si lamentava battendosi il petto, dicendo: "Se alla sua morte sono avvenuti segni
così grandi, vedete quanto egli era giusto!"; [29] ebbero paura e andarono da Pilato
supplicandolo e dicendo: [30] "Dacci dei soldati affinché la sua tomba sia vigilata per tre
giorni.
Che non capiti che vengano a rubarlo i suoi discepoli, il popolo creda ch'egli sia risorto dai
morti e ci faccia del male".
[31] Pilato diede loro il centurione Petronio con dei soldati per vigilare la tomba; e con loro si recarono
alla tomba gli anziani e gli scribi [32] e tutti quanti erano là con il centurione; i soldati
rotolarono una gran pietra, [33] la posero sulla porta della tomba e vi impressero sette sigilli; quivi
drizzarono poi una tenda e montarono la guardia.
[9, 34] Di buon mattino, allo spuntare del sabato, da Gerusalemme e dai dintorni venne una folla per vedere la
tomba sigillata.
[35] Ma durante la notte nella quale spuntava il giorno del Signore, mentre i soldati montavano la guardia a
turno, due a due, risuonò in cielo una gran voce, [36] videro aprirsi i cieli e scendere di
lassù uomini, in un grande splendore, e avvicinarsi alla tomba.
[37] La pietra che era stata appoggiata alla porta rotolò via da sé e si pose a lato, si
aprì il sepolcro e vi entrarono i due giovani.
[10, 38] A questa vista quei soldati svegliarono il centurione e gli anziani, anch'essi, infatti, stavano di
guardia; [39] e mentre spiegavano loro quanto avevano visto, scorgono ancora tre uomini uscire dal sepolcro
: i due reggevano l'altro ed erano seguiti da una croce; [40] la testa dei due giungeva al cielo, mentre
quella di colui che conducevano per mano sorpassava i cieli.
[41] Udirono dai cieli una voce che diceva: "Hai tu predicato ai dormienti?".
[42] E dalla croce si udì la risposta: "Sì!".
[11, 43] Allora quelli deliberarono tra loro di andare a manifestare queste cose a Pilato.
[44] E mentre ancora stavano ragionando, apparvero nuovamente i cieli aperti ed un uomo scese ed entrò
nella tomba.
[45] A questa vista, il centurione e quelli che erano con lui si affrettarono, nella notte, da Pilato,
lasciando il sepolcro che avevano vigilato e, grandemente agitati, spiegarono tutto quanto avevano visto e
dissero: "Veramente era figlio di Dio!".
[46] Pilato rispose: "Io sono puro dal sangue del figlio di Dio, siete voi che avete deciso così
".
[47] Tutti poi si accostarono pregando e supplicandolo affinché ordinasse al centurione e ai soldati di
non dire a nessuno le cose viste.
[48] Dicevano: "Per noi, infatti, è meglio essere colpevoli davanti a Dio del più grande
peccato, che non cadere nelle mani del popolo ebraico ed essere lapidati".
[49] Pilato dunque ordinò al centurione e ai soldati di non dire nulla.
[12, 50] All'alba del giorno del Signore, Maria Maddalena, discepola del Signore, che per timore degli Ebrei
Ä che bruciavano d'ira, non avendo fatto alla tomba del Signore quanto solevano fare le donne
per i morti da loro amati, [51] prese con sé le amiche e andò alla tomba dove era stato posto.
[52] Esse temevano di essere viste dagli Ebrei, e dicevano: "Se nel giorno in cui fu crocifisso non abbiamo
potuto piangere e lamentarci battendoci il petto, facciamolo ora almeno alla sua tomba.
[53] Ma chi ci rotolerà la pietra posta sulla porta della tomba, affinché possiamo entrare,
sederci attorno a lui e compiere il nostro debito?
[54] Ä grande, infatti, era la pietra Ä e
temiamo che qualcuno ci veda.
Se non possiamo, deponiamo almeno sulla porta ciò che portiamo in sua
memoria: piangeremo e ci lamenteremo percuotendoci il petto fino a quando ritorneremo a casa nostra".
[13, 55] Quando giunsero, trovarono il sepolcro aperto.
Avvicinatesi, si chinarono e videro un giovane seduto
in mezzo al sepolcro: era bello e vestito di una risplendentissima stola; disse loro: [56] "
Perché siete venute? Chi cercate? Quello, forse, che fu crocifisso?
E' risorto e se n'è
andato. Se non ci credete, chinatevi e guardate il luogo dove giaceva: non c'è più!
E' infatti risorto e se n'è andato là donde era stato mandato".
[57] Allora le donne fuggirono impaurite.
[14, 58] Era l'ultimo giorno degli azzimi.
Molti se ne andavano via e ritornavano alle proprie case: la festa
era finita.
[59] Ma noi, i dodici apostoli del Signore, piangevamo e ci rattristavamo; ognuno, pieno di tristezza per quanto
era avvenuto, se ne andò a casa.
[60] Io invece, Simon Pietro, e mio fratello Andrea, prendemmo le nostre reti, ci recammo al mare. Con noi
c'era Levi, figlio di Alfeo, che il Signore...