Nel Vangelo di Matteo (17,24-17,27) è descritto il racconto del Tributo della Moneta o Tributo del Tempio. Gesù ed i suoi discepoli tornano dalla Galilea:
"Venuti a Cafarnao, si avvicinarono a Pietro gli esattori della tassa per il tempio e gli dissero: «Il vostro maestro non paga la tassa per il tempio?».
Rispose: «Sì».
Mentre entrava in casa, Gesù lo prevenne dicendo: «Che cosa ti pare, Simone? I re di questa terra da chi riscuotono le tasse e i tributi? Dai propri figli o dagli altri?».
Rispose: «Dagli estranei».
E Gesù: «Quindi i figli sono esenti. Ma perché non si scandalizzino, va' al mare, getta l'amo e il primo pesce che viene prendilo, aprigli la bocca e vi troverai una moneta d'argento. Prendila e consegnala a loro per me e per te»."
Il tributo del Tempio o della Moneta a cui si fa riferimento è quello descritto nella Bibbia:
"Il signore parlò a Mosè e gli disse:
«Quando per il censimento farai la rassegna degli Israeliti, ciascuno di essi pagherà al Signore il riscatto della sua vita all'atto del censimento, perché non li colpisca un flagello in occasione del loro censimento.
Chiunque verrà sottoposto al censimento, pagherà un mezzo siclo, computato secondo il siclo del santuario, il siclo di venti ghera.
Questo mezzo siclo sarà un'offerta prelevata in onore del Signore.
Ogni persona sottoposta al censimento, dai venti anni in su, paghi l'offerta prelevata per il Signore.
Il ricco non darà di più e il povero non darà di meno di mezzo siclo, per soddisfare all'offerta prelevata per il Signore, a riscatto delle vostre vite.
Prenderai il denaro di questo riscatto ricevuto dagli Israeliti e lo impiegherai per il servizio della tenda del convegno. Esso sarà per gli Israeliti come un memoriale davanti al Signore per il riscatto delle vostre vite»."
Nel suo libro Flavio Giuseppe descrive tale tributo così:
Questo tributo inizialmente, essendo richiesto durante ogni censimento del Popolo Ebraico e venendo versato da ogni persona dai 20 anni in su era abbastanza raro.
Ioas disse ai sacerdoti: «Tutto il denaro consacrato che sarà portato alla casa del SIGNORE, vale a dire il denaro versato da ogni Israelita censito, il denaro che paga per il suo riscatto personale secondo la stima fatta dal sacerdote, tutto il denaro che qualunque persona decida di portare alla casa del SIGNORE,
Allora il re convocò Ioiadà loro capo e gli disse: «Perché non hai richiesto dai leviti che portassero da Giuda e da Gerusalemme la tassa prescritta da Mosè servo del Signore e fissata dall'assemblea di Israele per la tenda della testimonianza? L'empia Atalia, infatti, e i suoi adepti hanno dilapidato il tempio di Dio; perfino tutte le cose consacrate del tempio hanno adoperato per i Baal».
Per ordine del re fecero una cassa, che posero davanti alla porta del tempio. Quindi fecero un proclama in Giuda e in Gerusalemme perché si portasse al Signore la tassa imposta da Mosè servo di Dio a Israele nel deserto
Successivamente con il ritorno a Gerusalemme, dopo la fine dell'esilio e della deportazione Babilonia, il Tributo per il Tempio il tributo viene ad essere versato annualmente.
L'indicazione della trasformazione in tributo annuale ci viene dalla Bibbia, Libro di Nemia successivamente al ritorno degli Ebrei dalla deportazione a Babilonia e dallo storico ebreo Giuseppe Flavio nel suo libro Guerre Giudaiche, nel quale l'imperatore Vespasiano, diede ordine al procuratore di far pagare e versare ai Romani da tutti i giudei una tassa di due dracme al giorno.
Ci siamo anche imposto per legge di dare ogni anno il terzo di un siclo per il servizio della casa del nostro Dio: per i pani dell'offerta, per il sacrificio continuo, per l'olocausto perenne, per i sacrifici dei sabati, dei noviluni, delle feste, per le offerte sacre, per i sacrifici espiatori in favore di Israele e per ogni lavoro della casa del nostro Dio.