Sentenzia che diede Pilato contra Cristo nostro Signore.
Copia de la sentenzia che diede Pilato contra Cristo nostro Signore ritrovata nela cita de Laquila inoabruzo, de lanno 1580 in certte antiquita di marmori dove si trovorno doi Cassete, una di ferro, nela quale vi era una certa bregamina et selcrito in littre ebreia Che se in terpretato deliu fraschritto tenore:
Lanno 17° de tiberio cesare emperador et di tutto il mondo monarcha in vittisimo et nelle olimpiade 121 et nelle chiade 24 et nella creiacione del mondo secondo il numero e compartimento deli ebrei quatro volte 1147 dela propaggine del romano imperio lanno 73 et de la liberacione dela servitu de la babilonia lanno 430 et de la restitutucione del saqro inperio lanno 497 sotto li conzoli del pontechie romano lucio pisano et marzio silaurico pro conzuli delo in vocio valerio palestino publico governadore de giudeia quinto flavio sotto il riggimento et governo dela cita jerosalem presidente gratissimo pocio pilato reggente dela bassa galilea herodiade anti patriarcha et pontifice del sommo sacerdocio anna et caifas :
alesmael mastro del tempio rabaham ambel :
irachino centurione de conzoli romani et de la cita di jerosale quinto cornelio sublemio et sesto pompilio ruffo nel mese de marzo sotto il di 25.
Yo ponzio pilato qui presidente de limpero romano dentro al palazo de larchipresidenza giudico conanno sentenzio a la mortte jesu chiamato christo nazareno de la turba de patria galilea homo sedicioso dela legge mosaica contra lo magnio imperador tiberio cesare et pronuncio per questo che la morte sua sia nela coroce con chiodi a hosanza di rei per che qui congregatosi molti homini richi et poveri non ha cessato di conmovere tumulti per tutta la galilea facendosi figliolo de iddio Rre de israel con minaciar la roina di jerosalem e del saqro inperio con dinegare lo tributo a cesare doversi, et averio ancora auto ardire de intrare con palme e triunfo e conpaquiato da la turba como Rre dentro de la cita de jerosalem nel sacro tempio, onde comando al mio centurione quinto cornelio conduca publicamente por la cita di ierosalem esso jesu christo ligato e flagellato di porpora vestito e coronato di pondente spine, con la propia croce ne li omeri accio sia esenpio a tutti li mali fattori e con lui voglio siano condotti doi ladroni homicidi et usciranno per la porta giancarola ora detta antoniana conduca seco giesu al publico monte di scelirati chiamato calvario doce crucifisso e morto il corpo resti su la croce come spettacolo di tutti i malvaggi et su la croce sia posto il titolo in tre linguaggi ebreo greco et latino Ebreo iesu aloi chisidin - greco iesus nazareno - latino iesus nazarenus rex iudeoro.
Comandamo ancora che nesciuno de qual si voglia stato sosia ardischa temerariamente inpedire tal giusticia per noi comandata administrata et esiguita con ogni rigore secondo li decreti e legge del romani come ebrei sotto pena de rebellione alinpero romano.
Testimoni di questa nostra sentenzia li dodeci tribui de israel:
Ravan-Daniel- rabani 2° - joan - barbosisabet - preticlani.
Per il sommo sacerdocio Raban - judas - boncasato
Per li farisei Rolian - Simon - Daniel
Raban - Morgodin - Boncortassitis.
Per linperio et presidente di roma : lucio sextilio amostro silio.
Notari di questa publica criminali per li libri : Nastan - Restena.