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Giovanni Battista

Chi era Giovanni Battista ? Conosceremo Giovanni Battista dai Vangeli ma, anche, tramite i vari testi in cui si parla di Lui (Giuseppe Flavio, Eusebio da Cesarea).

Giuseppe Flavio - Antichità Giudaiche

Morte di Filippo - guerra tra Areta ed Erode- Giovanni Battista

Libro XVIII:106 - 6.
Ora fu in questo tempo che morì Filippo, fratello di Erode, nel ventesimo anno di Tiberio, dopo avere governato per trentasette anni la Traconitide, la Gaulanitide e la tribù detta dei Batanei. Nel governo si dimostrò moderato, amante della modestia e della pace.
Libro XVIII:107
In verità egli passò tutto il tempo nel territorio a lui soggetto. Quando si muoveva lo faceva con poche e scelte persone. Il trono sul quale sedeva quando giudicava lo accompagnava ovunque andasse; così, se lo incontrava uno bisognoso della sua assistenza, subito, senza alcun indugio, veniva eretto il trono, ovunque si trovasse. Si sedeva e dava udienza: accordava castighi a chi li meritava, e rilasciava quanti erano ingiustamente accusati.
Libro XVIII:108
Morì in Giudea. Il suo corpo fu portato nella tomba che egli si era preparata; ebbe sontuosissimi funerali. Tiberio annesse il suo territorio alla provincia di Siria; ordinò tuttavia che i tributi raccolti nella tetrarchia quivi si ritenessero.
Libro XVIII:109 - V, I.
Intanto ebbe luogo una lite tra Areta re di Petra ed Erode; cercherò di raccontarne l'origine. Il tetrarca Erode aveva sposato la figlia di Areta e già da molto tempo viveva con lei. Nel viaggio che fece a Roma, albergò presso Erode suo fratello, nato da una madre diversa, cioè la figlia di Simone sommo sacerdote.
Libro XVIII:110
Il tetrarca si invaghì di Erodiade, moglie di suo fratello, lei era figlia del loro fratello Aristobulo e sorella di Agrippa il Grande, e osò parlarle di matrimonio; lei accettò, e convennero che tornando da Roma sarebbe passata da lui; tra queste convenzioni v'era pure quella che egli licenziasse la figlia di Areta.
Libro XVIII:111
Concluso l'accordo, egli navigò verso Roma. Compiuti gli affari che aveva a Roma, la moglie di lui, informata minutamente dei patti tra lui ed Erodiade, senza che lui fosse a conoscenza che a lei era gia noto tutto, chiese di andare a Macheronte, posto ai confini tra gli stati di Erode e di Areta, senza svelarne il motivo.
Libro XVIII:112
Erode, persuaso che ella nulla sapesse, acconsentì. Tempo prima lei aveva disposto ogni cosa e inviato messi al Macheronte, che in quel tempo era soggetto a suo padre, sicché allestito tutto l'occorrente per il viaggio di lei dal governatore, lei era pronta a partire per l'Arabia e non appena arrivò passò da un governatore all'altro che provvedevano al trasporto. Così giunse presto da suo padre e gli disse quello che Erode progettava di fare.
Libro XVIII:113
Areta partì di qui per una querela. C'era anche una lite a proposito del distretto di Gabala, e da una parte e dall'altra vi era stata la rassegna dei soldati, ed ora erano in guerra, ma essi mandavano altri come comandasti invece di andare essi stessi.
Libro XVIII:114
Nella battaglia che ne seguì, l'esercito di Erode era distrutto quando alcuni fuorusciti venuti dalla tetrarchia di Filippo si unirono all'esercito di Erode e tradirono.
Libro XVIII:115
Erode inviò un resoconto di questi eventi a Tiberio, il quale, sdegnato dall'arroganza di Areta, ingiunse a Vitellio di marciare contro di lui, inviarglielo in catene, qualora lo catturasse vivo, e, se morto, mandargli la testa. Queste furono le istruzioni che Tiberio inviò al governatore della Siria.
Libro XVIII:116 - 2.
Ma ad alcuni Giudei parve che la rovina dell'esercito di Erode fosse una vendetta divina, e di certo una vendetta giusta per la maniera con cui si era comportato verso Giovanni soprannominato Battista.
Libro XVIII:117
Erode infatti aveva ucciso quest'uomo buono che esortava i Giudei a una vita corretta, alla pratica della giustizia reciproca, alla pietà verso Dio, e così facendo si disponessero al battesimo; a suo modo di vedere questo rappresentava un preliminare necessario se il battesimo doveva rendere gradito a Dio. Essi non dovevano servirsene per guadagnare il perdono di qualsiasi peccato commesso, ma come di una consacrazione del corpo insinuando che l'anima fosse già purificata da una condotta corretta.
Libro XVIII:118
Quando altri si affollavano intorno a lui perché con i suoi sermoni erano giunti al più alto grado, Erode si allarmò. Una eloquenza che sugli uomini aveva effetti così grandi, poteva portare a qualche forma di sedizione, poiché pareva che volessero essere guidati da Giovanni in qualunque cosa facessero. Erode, perciò, decise che sarebbe stato molto meglio colpire in anticipo e liberarsi di lui prima che la sua attività portasse a una sollevazione, piuttosto che aspettare uno sconvolgimento e trovarsi in una situazione così difficile da pentirsene.
Libro XVIII:119
A motivo dei sospetti di Erode, (Giovanni) fu portato in catene nel Macheronte, la fortezza che abbiamo menzionato precedentemente, e quivi fu messo a morte. Ma il verdetto dei Giudei fu che la rovina dell'esercito di Erode fu una vendetta di Giovanni, nel senso che Dio giudicò bene infliggere un tale rovescio a Erode.

Eusebio da Cesarea - Storia Ecclesiastica

11. Le testimonianze su Giovanni Battista e su Cristo.
1. Il libro divino dei Vangeli ricorda che non molto tempo dopo, Giovanni Battista fu decapitato da Erode il Giovane e racconta la stessa cosa anche Giuseppe, nominando espressamente Erodiade, e dice che Erode sposò la moglie di suo fratello, dopo aver ripudiato la prima moglie che aveva sposato secondo le leggi (era la figlia di Areta, re della Petrea) e dopo aver separato Erodiade dal marito, che era ancora vivente. E per causa di questa donna fece uccidere Giovanni e mosse guerra ad Areta, di cui aveva disonorato la figlia.
2. Giuseppe narra che durante questa guerra, tutto l'esercito di Erode fu sbaragliato in una battaglia e che subì questo per la perfida uccisione di Giovanni.
3. Lo stesso autore conferma che Giovanni era un uomo che si distingueva per la sua grandissima giustizia e conferiva il battesimo; questo concorda con quanto è scritto nei Vangeli a proposito di Giovanni. Giuseppe racconta inoltre che Erode perse il trono per colpa della stessa Erodiade e fu mandato, con lei, in esilio e confinato nella città di Vienna, nella Gallia.
4. Tutto questo è esposto nel diciottesimo libro delle Antichità, dove è scritto, quanto a Giovanni, testualmente così: “Ad alcuni fra i Giudei parve che l'esercito d'Erode fosse perito ad opera di Dio, che vendicava molto giustamente la morte di Giovanni detto il Battista.
5. Infatti Erode aveva fatto uccidere quest'uomo buono che esortava i Giudei ad esercitarsi nella virtù, a praticare la giustizia gli uni con gli altri e la pietà verso Dio ed a farsi battezzare: il battesimo gli sembrava una cosa apprezzabile, non perché cancellasse certe colpe, ma per la purificazione del corpo, dopo che l'anima fosse stata purificata con la giustizia.
6. Poiché gli altri si raccoglievano attorno a lui e si esaltavano udendo le sue parole, Erode ebbe paura della sua grande forza di persuasione sugli uomini e temette che li spingesse ad una rivolta: pareva infatti che fossero disposti a fare tutto, dietro suo consiglio; allora credette che fosse molto meglio prevenire una sua iniziativa ed ucciderlo in tempo, prima che scoppiasse una rivoluzione e dovesse pentirsi, trovandosi in difficoltà. Per questo sospetto di Erode, Giovanni fu mandato prigioniero a Macherunte, nella prigione che abbiamo ricordato sopra e qui fu ucciso”.
7. Ecco ciò che Giuseppe racconta di Giovanni e nella stessa opera fa menzione anche del nostro Salvatore, in questo modo: “In questo tempo visse Gesù, uomo saggio, se può essere chiamato uomo. Era infatti autore di opere meravigliose e maestro di quegli uomini che accolgono con gioia la verità e trasse a sé molti Giudei ed anche molti Greci.
8. Egli era il Cristo e in seguito alle accuse dei nostri notabili fu condannato al supplizio della croce da Pilato, ma coloro che prima l'avevano amato, non cessarono di amarlo: ed apparve di nuovo vivo a loro il terzo giorno: i divini Profeti avevano predetto questo su di lui e moltissime altre cose meravigliose. Anche oggi esistono quelli che dal suo nome si chiamano Cristiani”.
9. Dal momento che uno storico di provenienza ebraica ha trasmesso fin dalle origini nei suoi scritti tali cose su Giovanni Battista e sul nostro Salvatore, quale scappatoia può rimanere a coloro che hanno inventato gli Atti relativi a questi personaggi, per non apparire impudenti? Ma riguardo a ciò basti.

Questo, invece, quello che riportano i Vangeli:


VANGELO DI LUCA

NASCITA E VITA NASCOSTA DI GIOVANNI BATTISTA E DI GESU'

Annunzio della nascita di Giovanni Battista

[5]Al tempo di Erode, re della Giudea, c'era un sacerdote chiamato Zaccaria, della classe di Abìa, e aveva in moglie una discendente di Aronne chiamata Elisabetta.
[6]Erano giusti davanti a Dio, osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore. [7]Ma non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti negli anni.
[8]Mentre Zaccaria officiava davanti al Signore nel turno della sua classe, [9]secondo l'usanza del servizio sacerdotale, gli toccò in sorte di entrare nel tempio per fare l'offerta dell'incenso.
[10]Tutta l'assemblea del popolo pregava fuori nell'ora dell'incenso.
[11]Allora gli apparve un angelo del Signore, ritto alla destra dell'altare dell'incenso.
[12]Quando lo vide, Zaccaria si turbò e fu preso da timore.
[13]Ma l'angelo gli disse: «Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, che chiamerai Giovanni.
[14]Avrai gioia ed esultanza e molti si rallegreranno della sua nascita, [15]poiché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà pieno di Spirito Santo fin dal seno di sua madre [16]e ricondurrà molti figli d'Israele al Signore loro Dio.
[17]Gli camminerà innanzi con lo spirito e la forza di Elia, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto».
[18]Zaccaria disse all'angelo: «Come posso conoscere questo? Io sono vecchio e mia moglie è avanzata negli anni».
[19]L'angelo gli rispose: «Io sono Gabriele che sto al cospetto di Dio e sono stato mandato a portarti questo lieto annunzio.
[20]Ed ecco, sarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole, le quali si adempiranno a loro tempo».
[21]Intanto il popolo stava in attesa di Zaccaria, e si meravigliava per il suo indugiare nel tempio.
[22]Quando poi uscì e non poteva parlare loro, capirono che nel tempio aveva avuto una visione.
Faceva loro dei cenni e restava muto.
[23]Compiuti i giorni del suo servizio, tornò a casa.
[24]Dopo quei giorni Elisabetta, sua moglie, concepì e si tenne nascosta per cinque mesi e diceva: [25]«Ecco che cosa ha fatto per me il Signore, nei giorni in cui si è degnato di togliere la mia vergogna tra gli uomini».

L'annunciazione

[26]Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, [27]a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe.
La vergine si chiamava Maria.
[28]Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te».
[29]A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.
[30]L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.
[31]Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.
[32]Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre [33]e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
[34]Allora Maria disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo».
[35]Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo.
Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio.
[36]Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: [37]nulla è impossibile a Dio».
[38]Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto».
E l'angelo partì da lei.

La visitazione

[39]In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda.
[40]Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta.
[41]Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo.
Elisabetta fu piena di Spirito Santo [42]ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo!
[43]A che debbo che la madre del mio Signore venga a me?
[44]Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo.
[45]E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore».
Il Magnificat [46]Allora Maria disse: «L'anima mia magnifica il Signore [47]e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, [48]perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
[49]Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo nome: [50]di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono.
[51]Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; [52]ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; [53]ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani vuote i ricchi.
[54]Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, [55]come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre».
[56]Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

Nascita di Giovanni Battista e visita dei vicini

[57]Per Elisabetta intanto si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio.
[58]I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva esaltato in lei la sua misericordia, e si rallegravano con lei.

Circoncisione di Giovanni Battista

[59]All'ottavo giorno vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo col nome di suo padre, Zaccaria.
[60]Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni».
[61]Le dissero: «Non c'è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome».
[62]Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse.
[63]Egli chiese una tavoletta, e scrisse: «Giovanni è il suo nome».
Tutti furono meravigliati.
[64]In quel medesimo istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio.
[65]Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose.
[66]Coloro che le udivano, le serbavano in cuor loro: «Che sarà mai questo bambino?» si dicevano.
Davvero la mano del Signore stava con lui.
[67]Zaccaria, suo padre, fu pieno di Spirito Santo, e profetò dicendo: [68]«Benedetto il Signore Dio d'Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo, [69]e ha suscitato per noi una salvezza potente nella casa di Davide, suo servo, [70]come aveva promesso per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo: [71]salvezza dai nostri nemici, e dalle mani di quanti ci odiano.
[72]Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri e si è ricordato della sua santa alleanza, [73]del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, [74]di concederci, liberati dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, [75]in santità e giustizia al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
[76]E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, [77]per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati, [78]grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge [79]per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell'ombra della morte e dirigere i nostri passi sulla via della pace».
[80]Il fanciullo cresceva e si fortificava nello spirito.
Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.


Predicazione di Giovanni Battista

[1]Nell'anno decimoquinto dell'impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell'Iturèa e della Traconìtide, e Lisània tetrarca dell'Abilène, [2]sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifa, la parola di Dio scese su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto.
[3]Ed egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, [4]com'è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaia: Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!
[5]Ogni burrone sia riempito, ogni monte e ogni colle sia abbassato; i passi tortuosi siano diritti; i luoghi impervi spianati.
[6]Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!
[7]Diceva dunque alle folle che andavano a farsi battezzare da lui: «Razza di vipere, chi vi ha insegnato a sfuggire all'ira imminente?
[8]Fate dunque opere degne della conversione e non cominciate a dire in voi stessi: Abbiamo Abramo per padre!
Perché io vi dico che Dio può far nascere figli ad Abramo anche da queste pietre.
[9]Anzi, la scure è gia posta alla radice degli alberi; ogni albero che non porta buon frutto, sarà tagliato e buttato nel fuoco».
[10]Le folle lo interrogavano: «Che cosa dobbiamo fare?».
[11]Rispondeva: «Chi ha due tuniche, ne dia una a chi non ne ha; e chi ha da mangiare, faccia altrettanto».
[12]Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare, e gli chiesero: «Maestro, che dobbiamo fare?».
[13]Ed egli disse loro: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato».
[14]Lo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi che dobbiamo fare?».
Rispose: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno, contentatevi delle vostre paghe».
[15]Poiché il popolo era in attesa e tutti si domandavano in cuor loro, riguardo a Giovanni, se non fosse lui il Cristo, [16]Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene uno che è più forte di me, al quale io non son degno di sciogliere neppure il legaccio dei sandali: costui vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco.
[17]Egli ha in mano il ventilabro per ripulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel granaio; ma la pula, la brucerà con fuoco inestinguibile».
[18]Con molte altre esortazioni annunziava al popolo la buona novella.

Giovanni Battista in prigione

[19]Ma il tetrarca Erode, biasimato da lui a causa di Erodìade, moglie di suo fratello, e per tutte le scelleratezze che aveva commesso, [20]aggiunse alle altre anche questa: fece rinchiudere Giovanni in prigione.

Discussione sul digiuno

[33]Allora gli dissero: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno orazioni; così pure i discepoli dei farisei; invece i tuoi mangiano e bevono!».
[34]Gesù rispose: «Potete far digiunare gli invitati a nozze, mentre lo sposo è con loro?
[35]Verranno però i giorni in cui lo sposo sarà strappato da loro; allora, in quei giorni, digiuneranno».
[36]Diceva loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per attaccarlo a un vestito vecchio; altrimenti egli strappa il nuovo, e la toppa presa dal nuovo non si adatta al vecchio.
[37]E nessuno mette vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spacca gli otri, si versa fuori e gli otri vanno perduti.
[38]Il vino nuovo bisogna metterlo in otri nuovi.
[39]Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: Il vecchio è buono!».

Domanda di Giovanni Battista e testimonianza che gli rende Gesù

[18]Anche Giovanni fu informato dai suoi discepoli di tutti questi avvenimenti.
Giovanni chiamò due di essi [19]e li mandò a dire al Signore: «Sei tu colui che viene, o dobbiamo aspettare un altro?».
[20]Venuti da lui, quegli uomini dissero: «Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: Sei tu colui che viene o dobbiamo aspettare un altro?».
[21]In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi.
[22]Poi diede loro questa risposta: «Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi vengono sanati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunziata la buona novella.
[23]E beato è chiunque non sarà scandalizzato di me!».
[24]Quando gli inviati di Giovanni furono partiti, Gesù cominciò a dire alla folla riguardo a Giovanni: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto?
Una canna agitata dal vento?
[25]E allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo avvolto in morbide vesti? Coloro che portano vesti sontuose e vivono nella lussuria stanno nei palazzi dei re.
[26]Allora, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, vi dico, e più che un profeta.
[27]Egli è colui del quale sta scritto: Ecco io mando davanti a te il mio messaggero, egli preparerà la via davanti a te.
[28]Io vi dico, tra i nati di donna non c'è nessuno più grande di Giovanni, e il più piccolo nel regno di Dio è più grande di lui.
[29]Tutto il popolo che lo ha ascoltato, e anche i pubblicani, hanno riconosciuto la giustizia di Dio ricevendo il battesimo di Giovanni.
[30]Ma i farisei e i dottori della legge non facendosi battezzare da lui hanno reso vano per loro il disegno di Dio.

Giudizio di Gesù sulla sua generazione

[33]E' venuto infatti Giovanni il Battista che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: Ha un demonio.
[34]E' venuto il Figlio dell'uomo che mangia e beve, e voi dite: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori.
[35]Ma alla sapienza è stata resa giustizia da tutti i suoi figli».

[7]Intanto il tetrarca Erode sentì parlare di tutti questi avvenimenti e non sapeva che cosa pensare, perché alcuni dicevano: «Giovanni è risuscitato dai morti», [8]altri: «E' apparso Elia», e altri ancora: «E' risorto uno degli antichi profeti».
[9]Ma Erode diceva: «Giovanni l'ho fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale sento dire tali cose?».
E cercava di vederlo.

Obiezione dei Giudei sull'autorità di Gesù

[1]Un giorno, mentre istruiva il popolo nel tempio e annunziava la parola di Dio, si avvicinarono i sommi sacerdoti e gli scribi con gli anziani e si rivolsero a lui dicendo: [2]«Dicci con quale autorità fai queste cose o chi è che t'ha dato quest'autorità».
[3]E Gesù disse loro: «Vi farò anch'io una domanda e voi rispondetemi: [4]Il battesimo di Giovanni veniva dal Cielo o dagli uomini?».
[5]Allora essi discutevano fra loro: «Se diciamo "dal Cielo", risponderà: "Perché non gli avete creduto?".
[6]E se diciamo "dagli uomini", tutto il popolo ci lapiderà, perché è convinto che Giovanni è un profeta».

VANGELO DI MATTEO

Predicazione di Giovanni Battista

[1]In quei giorni comparve Giovanni il Battista a predicare nel deserto della Giudea, [2]dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!».
[3]Egli è colui che fu annunziato dal profeta Isaia quando disse: Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!
[4]Giovanni portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano locuste e miele selvatico.
[5]Allora accorrevano a lui da Gerusalemme, da tutta la Giudea e dalla zona adiacente il Giordano; [6]e, confessando i loro peccati, si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano.
[7]Vedendo però molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere! Chi vi ha suggerito di sottrarvi all'ira imminente?
[8]Fate dunque frutti degni di conversione, [9]e non crediate di poter dire fra voi: Abbiamo Abramo per padre. Vi dico che Dio può far sorgere figli di Abramo da queste pietre.
[10]Gia la scure è posta alla radice degli alberi: ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco.
[11]Io vi battezzo con acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più potente di me e io non son degno neanche di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito santo e fuoco.
[12]Egli ha in mano il ventilabro, pulirà la sua aia e raccoglierà il suo grano nel granaio, ma brucerà la pula con un fuoco inestinguibile».

Battesimo di Gesù

[13]In quel tempo Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui.
[14]Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?».
[15]Ma Gesù gli disse: «Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia». Allora Giovanni acconsentì.
[16]Appena battezzato, Gesù uscì dall'acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui.
[17]Ed ecco una voce dal cielo che disse: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto».

Ritorno in Galilea

[12]Avendo intanto saputo che Giovanni era stato arrestato, Gesù si ritirò nella Galilea [13]e, lasciata Nazaret, venne ad abitare a Cafarnao, presso il mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, [14]perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia: [15]Il paese di Zàbulon e il paese di Nèftali, sulla via del mare, al di là del Giordano, Galilea delle genti; [16]il popolo immerso nelle tenebre ha visto una grande luce; su quelli che dimoravano in terra e ombra di morte una luce si è levata.
[17]Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».

[11]Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Perché il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?».
[12]Gesù li udì e disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati.
[13]Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori».
[14]Allora gli si accostarono i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché, mentre noi e i farisei digiuniamo, i tuoi discepoli non digiunano?».
[15]E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto mentre lo sposo è con loro?
Verranno però i giorni quando lo sposo sarà loro tolto e allora digiuneranno.
[16]Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perché il rattoppo squarcia il vestito e si fa uno strappo peggiore.
[17]Né si mette vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si rompono gli otri e il vino si versa e gli otri van perduti.

Domanda di Giovanni Battista e testimonianza che gli rende Gesù

[2]Giovanni intanto, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, mandò a dirgli per mezzo dei suoi discepoli: [3]«Sei tu colui che deve venire o dobbiamo attenderne un altro?».
[4]Gesù rispose: «Andate e riferite a Giovanni ciò che voi udite e vedete: [5]I ciechi ricuperano la vista, gli storpi camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi riacquistano l'udito, i morti risuscitano, ai poveri è predicata la buona novella, [6]e beato colui che non si scandalizza di me».
[7]Mentre questi se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento?
[8]Che cosa dunque siete andati a vedere? Un uomo avvolto in morbide vesti? Coloro che portano morbide vesti stanno nei palazzi dei re!
[9]E allora, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, vi dico, anche più di un profeta.
[10]Egli è colui, del quale sta scritto: Ecco, io mando davanti a te il mio messaggero che preparerà la tua via davanti a te.
[11]In verità vi dico: tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni il Battista; tuttavia il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui.
[12]Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli soffre violenza e i violenti se ne impadroniscono.
[13]La Legge e tutti i Profeti infatti hanno profetato fino a Giovanni.
[14]E se lo volete accettare, egli è quell'Elia che deve venire.
[15]Chi ha orecchi intenda.

[18]E' venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e hanno detto: Ha un demonio.
[19]E' venuto il Figlio dell'uomo, che mangia e beve, e dicono: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori.
Ma alla sapienza è stata resa giustizia dalle sue opere».

Erode e Gesù

[1]In quel tempo il tetrarca Erode ebbe notizia della fama di Gesù.
[2]Egli disse ai suoi cortigiani: «Costui è Giovanni il Battista risuscitato dai morti; per ciò la potenza dei miracoli opera in lui».

Esecuzione di Giovanni Battista

[3]Erode aveva arrestato Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in prigione per causa di Erodìade, moglie di Filippo suo fratello.
[4]Giovanni infatti gli diceva: «Non ti è lecito tenerla!».
[5]Benché Erode volesse farlo morire, temeva il popolo perché lo considerava un profeta.
[6]Venuto il compleanno di Erode, la figlia di Erodìade danzò in pubblico e piacque tanto a Erode [7]che egli le promise con giuramento di darle tutto quello che avesse domandato.
[8]Ed essa, istigata dalla madre, disse: «Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista».
[9]Il re ne fu contristato, ma a causa del giuramento e dei commensali ordinò che le fosse data [10]e mandò a decapitare Giovanni nel carcere.
[11]La sua testa venne portata su un vassoio e fu data alla fanciulla, ed ella la portò a sua madre.
[12]I suoi discepoli andarono a prendere il cadavere, lo seppellirono e andarono a informarne Gesù.

Obiezione dei Giudei sull'autorità di Gesù

[23]Entrato nel tempio, mentre insegnava gli si avvicinarono i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo e gli dissero: «Con quale autorità fai questo? Chi ti ha dato questa autorità?».
[24]Gesù rispose: «Vi farò anch'io una domanda e se voi mi rispondete, vi dirò anche con quale autorità faccio questo.
[25]Il battesimo di Giovanni da dove veniva? Dal cielo o dagli uomini?».
Ed essi riflettevano tra sé dicendo: «Se diciamo: "dal Cielò', ci risponderà: "perché dunque non gli avete creduto?''; [26]se diciamo "dagli uominì', abbiamo timore della folla, perché tutti considerano Giovanni un profeta».
[27]Rispondendo perciò a Gesù, dissero: «Non lo sappiamo».
Allora anch'egli disse loro: «Neanch'io vi dico con quale autorità faccio queste cose».

IL VANGELO SECONDO MARCO

Predicazione di Giovanni Battista

[1]Inizio del vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio.
[2]Come è scritto nel profeta Isaia: Ecco, io mando il mio messaggero davanti a te, egli ti preparerà la strada.
[3]Voce di uno che grida nel deserto: preparate la strada del Signore, raddrizzate i suoi sentieri, [4]si presentò Giovanni a battezzare nel deserto, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati.
[5]Accorreva a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme.
E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
[6]Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, si cibava di locuste e miele selvatico [7]e predicava: «Dopo di me viene uno che è più forte di me e al quale io non son degno di chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi sandali.
[8]Io vi ho battezzati con acqua, ma egli vi battezzerà con lo Spirito Santo».

Battesimo di Gesù

[9]In quei giorni Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni.
[10]E, uscendo dall'acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di lui come una colomba.
[11]E si sentì una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto».
[12]Subito dopo lo Spirito lo sospinse nel deserto [13]e vi rimase quaranta giorni, tentato da satana; stava con le fiere e gli angeli lo servivano.

GESU' IN GALILEA

Gesù inaugura la sua predicazione

[14]Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea predicando il vangelo di Dio e diceva: [15]«Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo».

Discussione sul digiuno

[18]Ora i discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno.
Si recarono allora da Gesù e gli dissero: «Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».
[19]Gesù disse loro: «Possono forse digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro?
Finché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare.
[20]Ma verranno i giorni in cui sarà loro tolto lo sposo e allora digiuneranno.
[21]Nessuno cuce una toppa di panno grezzo su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo squarcia il vecchio e si forma uno strappo peggiore.
[22]E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri e si perdono vino e otri, ma vino nuovo in otri nuovi».

Erode e Gesù

[14]Il re Erode sentì parlare di Gesù, poiché intanto il suo nome era diventato famoso.
Si diceva: «Giovanni il Battista è risuscitato dai morti e per questo il potere dei miracoli opera in lui».
[15]Altri invece dicevano: «E' Elia»; altri dicevano ancora: «E' un profeta, come uno dei profeti».
[16]Ma Erode, al sentirne parlare, diceva: «Quel Giovanni che io ho fatto decapitare è risuscitato!».

Esecuzione di Giovanni Battista

[17]Erode infatti aveva fatto arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, che egli aveva sposata.
[18]Giovanni diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere la moglie di tuo fratello».
[19]Per questo Erodìade gli portava rancore e avrebbe voluto farlo uccidere, ma non poteva, [20]perché Erode temeva Giovanni, sapendolo giusto e santo, e vigilava su di lui; e anche se nell'ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.
[21]Venne però il giorno propizio, quando Erode per il suo compleanno fece un banchetto per i grandi della sua corte, gli ufficiali e i notabili della Galilea.
[22]Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali.
Allora il re disse alla ragazza: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò».
[23]E le fece questo giuramento: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno».
[24]La ragazza uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista».
[25]Ed entrata di corsa dal re fece la richiesta dicendo: «Voglio che tu mi dia subito su un vassoio la testa di Giovanni il Battista».
[26]Il re divenne triste; tuttavia, a motivo del giuramento e dei commensali, non volle opporle un rifiuto.
[27]Subito il re mandò una guardia con l'ordine che gli fosse portata la testa.
[28]La guardia andò, lo decapitò in prigione e portò la testa su un vassoio, la diede alla ragazza e la ragazza la diede a sua madre.
[29]I discepoli di Giovanni, saputa la cosa, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.

Obiezione dei Giudei sull'autorità di Gesù

[27]Andarono di nuovo a Gerusalemme.
E mentre egli si aggirava per il tempio, gli si avvicinarono i sommi sacerdoti, gli scribi e gli anziani e gli dissero: [28]«Con quale autorità fai queste cose? O chi ti ha dato l'autorità di farlo?».
[29]Ma Gesù disse loro: «Vi farò anch'io una domanda e, se mi risponderete, vi dirò con quale potere lo faccio.
[30]Il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini?
Rispondetemi».
[31]Ed essi discutevano tra sé dicendo: «Se rispondiamo "dal cielo", dirà: Perché allora non gli avete creduto? [32]Diciamo dunque "dagli uomini"?».
Però temevano la folla, perché tutti consideravano Giovanni come un vero profeta.
[33]Allora diedero a Gesù questa risposta: «Non sappiamo».
E Gesù disse loro: «Neanch'io vi dico con quale autorità faccio queste cose».

IL VANGELO SECONDO GIOVANNI

IL PRINCIPIO

[1]In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.
[2]Egli era in principio presso Dio: [3]tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.
[4]In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; [5]la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l'hanno accolta.
[6]Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni.
[7]Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui.
[8]Egli non era la luce, ma doveva render testimonianza alla luce.
[9]Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo.
[10]Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe.
[11]Venne fra la sua gente, ma i suoi non l'hanno accolto.
[12]A quanti però l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, [13]i quali non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati.
[14]E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verità.
[15]Giovanni gli rende testimonianza e grida: «Ecco l'uomo di cui io dissi: Colui che viene dopo di me mi è passato avanti, perché era prima di me».
[16]Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto e grazia su grazia.
[17]Perché la legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
[18]Dio nessuno l'ha mai visto: proprio il Figlio unigenito, che è nel seno del Padre, lui lo ha rivelato.

TESTIMONIANZA DI GIOVANNI BATTISTA

[ 19]E questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti a interrogarlo: «Chi sei tu?».
[20]Egli confessò e non negò, e confessò: «Io non sono il Cristo».
[21]Allora gli chiesero: «Che cosa dunque? Sei Elia?». Rispose: «Non lo sono». «Sei tu il profeta?». Rispose: «No».
[22]Gli dissero dunque: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?».
[23]Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, come disse il profeta Isaia».
[24]Essi erano stati mandati da parte dei farisei.
[25]Lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque battezzi se tu non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?».
[26]Giovanni rispose loro: «Io battezzo con acqua, ma in mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, [27]uno che viene dopo di me, al quale io non son degno di sciogliere il legaccio del sandalo».
[28]Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.
[29]Il giorno dopo, Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui disse: «Ecco l'agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo!
[30]Ecco colui del quale io dissi: Dopo di me viene un uomo che mi è passato avanti, perché era prima di me.
[31]Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare con acqua perché egli fosse fatto conoscere a Israele».
[32]Giovanni rese testimonianza dicendo: «Ho visto lo Spirito scendere come una colomba dal cielo e posarsi su di lui.
[33]Io non lo conoscevo, ma chi mi ha inviato a battezzare con acqua mi aveva detto: L'uomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza in Spirito Santo.
[34]E io ho visto e ho reso testimonianza che questi è il Figlio di Dio».

I PRIMI DISCEPOLI

[35]Il giorno dopo Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli [36]e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l'agnello di Dio!».
[37]E i due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù.
[38]Gesù allora si voltò e, vedendo che lo seguivano, disse: «Che cercate?».
Gli risposero: «Rabbì (che significa maestro), dove abiti?».
[39]Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove abitava e quel giorno si fermarono presso di lui; erano circa le quattro del pomeriggio.
[40]Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro.
[41]Egli incontrò per primo suo fratello Simone, e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia (che significa il Cristo)» [42]e lo condusse da Gesù. Gesù, fissando lo sguardo su di lui, disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; ti chiamerai Cefa (che vuol dire Pietro)».

ULTIMA TESTIMONIANZA DI GIOVANNI BATTISTA

[22]Dopo queste cose, Gesù andò con i suoi discepoli nella regione della Giudea; e là si trattenne con loro, e battezzava.
[23]Anche Giovanni battezzava a Ennòn, vicino a Salìm, perché c'era là molta acqua; e la gente andava a farsi battezzare.
[24]Giovanni, infatti, non era stato ancora imprigionato.
[25]Nacque allora una discussione tra i discepoli di Giovanni e un Giudeo riguardo la purificazione.
[26]Andarono perciò da Giovanni e gli dissero: «Rabbì, colui che era con te dall'altra parte del Giordano, e al quale hai reso testimonianza, ecco sta battezzando e tutti accorrono a lui».
[27]Giovanni rispose: «Nessuno può prendersi qualcosa se non gli è stato dato dal cielo.
[28]Voi stessi mi siete testimoni che ho detto: Non sono io il Cristo, ma io sono stato mandato innanzi a lui.
[29]Chi possiede la sposa è lo sposo; ma l'amico dello sposo, che è presente e l'ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia è compiuta. [30]Egli deve crescere e io invece diminuire.
[31]Chi viene dall'alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla della terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti.
[32]Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza; [33]chi però ne accetta la testimonianza, certifica che Dio è veritiero. [34]Infatti colui che Dio ha mandato proferisce le parole di Dio e dà lo Spirito senza misura.
[35]Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa.
[36]Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio incombe su di lui».

[40]Ritornò quindi al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui si fermò. [41]Molti andarono da lui e dicevano: «Giovanni non ha fatto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero».
[42]E in quel luogo molti credettero in lui.