Chi era Giovanni Battista ? Conosceremo Giovanni Battista dai Vangeli ma, anche, tramite i vari testi in cui si parla di Lui (Giuseppe Flavio, Eusebio da Cesarea).
Questo, invece, quello che riportano i Vangeli:
[5]Al tempo di Erode, re della Giudea, c'era un sacerdote chiamato Zaccaria, della classe di Abìa, e aveva
in moglie una discendente di Aronne
chiamata Elisabetta.
[6]Erano giusti davanti a Dio, osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore.
[7]Ma non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e
tutti e due erano avanti negli anni.
[8]Mentre Zaccaria officiava davanti al Signore nel turno della sua classe, [9]secondo l'usanza del servizio
sacerdotale, gli toccò in sorte di entrare nel tempio per fare l'offerta dell'incenso.
[10]Tutta l'assemblea del
popolo pregava fuori nell'ora dell'incenso.
[11]Allora gli apparve un angelo del Signore, ritto alla destra
dell'altare dell'incenso.
[12]Quando lo vide, Zaccaria si turbò e fu preso da timore.
[13]Ma l'angelo gli disse:
«Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, che
chiamerai Giovanni.
[14]Avrai gioia ed esultanza e molti si rallegreranno della sua nascita, [15]poiché egli
sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà pieno di Spirito Santo fin dal seno
di sua madre [16]e ricondurrà molti figli d'Israele al Signore loro Dio.
[17]Gli camminerà innanzi con lo spirito
e la forza di Elia, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al
Signore un popolo ben disposto».
[18]Zaccaria disse all'angelo: «Come posso conoscere questo? Io sono
vecchio e mia moglie è avanzata negli anni».
[19]L'angelo gli rispose: «Io sono Gabriele che sto al cospetto
di Dio e sono stato mandato a portarti questo lieto annunzio.
[20]Ed ecco, sarai muto e non potrai parlare
fino al giorno in cui queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole, le quali si adempiranno
a loro tempo».
[21]Intanto il popolo stava in attesa di Zaccaria, e si meravigliava per il suo indugiare nel tempio.
[22]Quando
poi uscì e non poteva parlare loro, capirono che nel tempio aveva avuto una visione.
Faceva loro dei cenni e
restava muto.
[23]Compiuti i giorni del suo servizio, tornò a casa.
[24]Dopo quei giorni Elisabetta, sua moglie, concepì e si
tenne nascosta per cinque mesi e diceva: [25]«Ecco che cosa ha fatto per me il Signore, nei giorni in cui si è
degnato di togliere la mia vergogna tra gli uomini».
[26]Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, [27]a
una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe.
La vergine si chiamava
Maria.
[28]Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te».
[29]A queste parole ella
rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.
[30]L'angelo le disse: «Non temere, Maria,
perché hai trovato grazia presso Dio.
[31]Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.
[32]Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre [33]e
regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
[34]Allora Maria disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo».
[35]Le rispose l'angelo: «Lo
Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo.
Colui che nascerà
sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio.
[36]Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha
concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: [37]nulla è impossibile a Dio».
[38]Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto».
E l'angelo
partì da lei.
[39]In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda.
[40]Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta.
[41]Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il
bambino le sussultò nel grembo.
Elisabetta fu piena di Spirito Santo [42]ed esclamò a gran voce: «Benedetta
tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo!
[43]A che debbo che la madre del mio Signore venga a
me?
[44]Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio
grembo.
[45]E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore».
Il Magnificat
[46]Allora Maria disse:
«L'anima mia magnifica il Signore
[47]e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
[48]perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
[49]Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente
e Santo è il suo nome:
[50]di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
[51]Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
[52]ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
[53]ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato a mani vuote i ricchi.
[54]Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
[55]come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza,
per sempre».
[56]Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.
[57]Per Elisabetta intanto si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio.
[58]I vicini e i parenti udirono
che il Signore aveva esaltato in lei la sua misericordia, e si rallegravano con lei.
[59]All'ottavo giorno vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo col nome di suo padre,
Zaccaria.
[60]Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni».
[61]Le dissero: «Non c'è nessuno della
tua parentela che si chiami con questo nome».
[62]Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva
che si chiamasse.
[63]Egli chiese una tavoletta, e scrisse: «Giovanni è il suo nome».
Tutti furono
meravigliati.
[64]In quel medesimo istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo
Dio.
[65]Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di
tutte queste cose.
[66]Coloro che le udivano, le serbavano in cuor loro: «Che sarà mai questo bambino?» si
dicevano.
Davvero la mano del Signore stava con lui.
[67]Zaccaria, suo padre, fu pieno di Spirito Santo, e profetò dicendo:
[68]«Benedetto il Signore Dio d'Israele,
perché ha visitato e redento il suo popolo,
[69]e ha suscitato per noi una salvezza potente
nella casa di Davide, suo servo,
[70]come aveva promesso
per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:
[71]salvezza dai nostri nemici,
e dalle mani di quanti ci odiano.
[72]Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua santa alleanza,
[73]del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
[74]di concederci, liberati dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, [75]in santità e giustizia
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
[76]E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,
[77]per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
nella remissione dei suoi peccati,
[78]grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio,
per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge
[79]per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre
e nell'ombra della morte
e dirigere i nostri passi sulla via della pace».
[80]Il fanciullo cresceva e si fortificava nello spirito.
Visse in regioni deserte fino al giorno della sua
manifestazione a Israele.
[1]Nell'anno decimoquinto dell'impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea,
Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell'Iturèa e della Traconìtide, e Lisània tetrarca
dell'Abilène, [2]sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifa, la parola di Dio scese su Giovanni, figlio di Zaccaria,
nel deserto.
[3]Ed egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il
perdono dei peccati, [4]com'è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaia:
Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri!
[5]Ogni burrone sia riempito,
ogni monte e ogni colle sia abbassato;
i passi tortuosi siano diritti;
i luoghi impervi spianati.
[6]Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!
[7]Diceva dunque alle folle che andavano a farsi battezzare da lui: «Razza di vipere, chi vi ha insegnato a
sfuggire all'ira imminente?
[8]Fate dunque opere degne della conversione e non cominciate a dire in voi
stessi: Abbiamo Abramo per padre!
Perché io vi dico che Dio può far nascere figli ad Abramo anche da
queste pietre.
[9]Anzi, la scure è gia posta alla radice degli alberi; ogni albero che non porta buon frutto, sarà
tagliato e buttato nel fuoco».
[10]Le folle lo interrogavano: «Che cosa dobbiamo fare?».
[11]Rispondeva: «Chi ha due tuniche, ne dia una
a chi non ne ha; e chi ha da mangiare, faccia altrettanto».
[12]Vennero anche dei pubblicani a farsi
battezzare, e gli chiesero: «Maestro, che dobbiamo fare?».
[13]Ed egli disse loro: «Non esigete nulla di più di
quanto vi è stato fissato».
[14]Lo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi che dobbiamo fare?».
Rispose:
«Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno, contentatevi delle vostre paghe».
[15]Poiché il popolo
era in attesa e tutti si domandavano in cuor loro, riguardo a Giovanni, se non fosse lui il Cristo, [16]Giovanni
rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene uno che è più forte di me, al quale io non son
degno di sciogliere neppure il legaccio dei sandali: costui vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco.
[17]Egli ha in
mano il ventilabro per ripulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel granaio; ma la pula, la brucerà con
fuoco inestinguibile».
[18]Con molte altre esortazioni annunziava al popolo la buona novella.
[19]Ma il tetrarca Erode, biasimato da lui a causa di Erodìade, moglie di suo fratello, e per tutte le scelleratezze che aveva commesso, [20]aggiunse alle altre anche questa: fece rinchiudere Giovanni in prigione.
[33]Allora gli dissero: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno orazioni; così pure i discepoli dei
farisei; invece i tuoi mangiano e bevono!».
[34]Gesù rispose: «Potete far digiunare gli invitati a nozze, mentre
lo sposo è con loro?
[35]Verranno però i giorni in cui lo sposo sarà strappato da loro; allora, in quei giorni,
digiuneranno».
[36]Diceva loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per
attaccarlo a un vestito vecchio; altrimenti egli strappa il nuovo, e la toppa presa dal nuovo non si adatta al
vecchio.
[37]E nessuno mette vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spacca gli otri, si versa fuori e
gli otri vanno perduti.
[38]Il vino nuovo bisogna metterlo in otri nuovi.
[39]Nessuno poi che beve il vino
vecchio desidera il nuovo, perché dice: Il vecchio è buono!».
[18]Anche Giovanni fu informato dai suoi discepoli di tutti questi avvenimenti.
Giovanni chiamò due di essi
[19]e li mandò a dire al Signore: «Sei tu colui che viene, o dobbiamo aspettare un altro?».
[20]Venuti da lui,
quegli uomini dissero: «Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: Sei tu colui che viene o
dobbiamo aspettare un altro?».
[21]In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da
spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi.
[22]Poi diede loro questa risposta: «Andate e riferite a Giovanni ciò
che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi vengono sanati, i sordi
odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunziata la buona novella.
[23]E beato è chiunque non sarà
scandalizzato di me!».
[24]Quando gli inviati di Giovanni furono partiti, Gesù cominciò a dire alla folla riguardo a Giovanni: «Che
cosa siete andati a vedere nel deserto?
Una canna agitata dal vento?
[25]E allora, che cosa siete andati a
vedere? Un uomo avvolto in morbide vesti? Coloro che portano vesti sontuose e vivono nella lussuria stanno
nei palazzi dei re.
[26]Allora, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, vi dico, e più che un profeta.
[27]Egli è colui del quale sta scritto:
Ecco io mando davanti a te il mio messaggero,
egli preparerà la via davanti a te.
[28]Io vi dico, tra i nati di donna non c'è nessuno più grande di Giovanni, e il più piccolo nel regno di Dio è più
grande di lui.
[29]Tutto il popolo che lo ha ascoltato, e anche i pubblicani, hanno riconosciuto la giustizia di
Dio ricevendo il battesimo di Giovanni.
[30]Ma i farisei e i dottori della legge non facendosi battezzare da lui
hanno reso vano per loro il disegno di Dio.
[33]E' venuto infatti Giovanni il Battista che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: Ha un demonio.
[34]E' venuto il Figlio dell'uomo che mangia e beve, e voi dite: Ecco un mangione e un beone, amico dei
pubblicani e dei peccatori.
[35]Ma alla sapienza è stata resa giustizia da tutti i suoi figli».
[7]Intanto il tetrarca Erode sentì parlare di tutti questi avvenimenti e non sapeva che cosa pensare, perché
alcuni dicevano: «Giovanni è risuscitato dai morti», [8]altri: «E' apparso Elia», e altri ancora: «E' risorto uno
degli antichi profeti».
[9]Ma Erode diceva: «Giovanni l'ho fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale
sento dire tali cose?».
E cercava di vederlo.
[1]Un giorno, mentre istruiva il popolo nel tempio e annunziava la parola di Dio, si avvicinarono i sommi
sacerdoti e gli scribi con gli anziani e si rivolsero a lui dicendo: [2]«Dicci con quale autorità fai queste cose o
chi è che t'ha dato quest'autorità».
[3]E Gesù disse loro: «Vi farò anch'io una domanda e voi rispondetemi:
[4]Il battesimo di Giovanni veniva dal Cielo o dagli uomini?».
[5]Allora essi discutevano fra loro: «Se diciamo
"dal Cielo", risponderà: "Perché non gli avete creduto?".
[6]E se diciamo "dagli uomini", tutto il popolo ci
lapiderà, perché è convinto che Giovanni è un profeta».
[1]In quei giorni comparve Giovanni il Battista a predicare nel deserto della Giudea, [2]dicendo: «Convertitevi,
perché il regno dei cieli è vicino!».
[3]Egli è colui che fu annunziato dal profeta Isaia quando disse:
Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri!
[4]Giovanni portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano
locuste e miele selvatico.
[5]Allora accorrevano a lui da Gerusalemme, da tutta la Giudea e dalla zona
adiacente il Giordano; [6]e, confessando i loro peccati, si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano.
[7]Vedendo però molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere! Chi vi ha
suggerito di sottrarvi all'ira imminente?
[8]Fate dunque frutti degni di conversione, [9]e non crediate di poter
dire fra voi: Abbiamo Abramo per padre. Vi dico che Dio può far sorgere figli di Abramo da queste pietre.
[10]Gia la scure è posta alla radice degli alberi: ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e
gettato nel fuoco.
[11]Io vi battezzo con acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più
potente di me e io non son degno neanche di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito santo e fuoco.
[12]Egli ha in mano il ventilabro, pulirà la sua aia e raccoglierà il suo grano nel granaio, ma brucerà la pula
con un fuoco inestinguibile».
[13]In quel tempo Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui.
[14]Giovanni
però voleva impedirglielo, dicendo: «Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?».
[15]Ma Gesù
gli disse: «Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia». Allora Giovanni
acconsentì.
[16]Appena battezzato, Gesù uscì dall'acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di
Dio scendere come una colomba e venire su di lui.
[17]Ed ecco una voce dal cielo che disse: «Questi è il
Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto».
[12]Avendo intanto saputo che Giovanni era stato arrestato, Gesù si ritirò nella Galilea [13]e, lasciata Nazaret,
venne ad abitare a Cafarnao, presso il mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, [14]perché si adempisse ciò
che era stato detto per mezzo del profeta Isaia:
[15]Il paese di Zàbulon e il paese di Nèftali,
sulla via del mare, al di là del Giordano,
Galilea delle genti;
[16]il popolo immerso nelle tenebre
ha visto una grande luce;
su quelli che dimoravano in terra e ombra di morte
una luce si è levata.
[17]Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».
[11]Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Perché il vostro maestro
mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?».
[12]Gesù li udì e disse: «Non sono i sani che hanno bisogno
del medico, ma i malati.
[13]Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non
sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori».
[14]Allora gli si accostarono i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché, mentre noi e i farisei digiuniamo, i
tuoi discepoli non digiunano?».
[15]E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto
mentre lo sposo è con loro?
Verranno però i giorni quando lo sposo sarà loro tolto e allora digiuneranno.
[16]Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perché il rattoppo squarcia il vestito e si fa
uno strappo peggiore.
[17]Né si mette vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si rompono gli otri e il vino si versa e
gli otri van perduti.
[2]Giovanni intanto, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, mandò a dirgli per
mezzo dei suoi discepoli: [3]«Sei tu colui che deve venire o dobbiamo attenderne un altro?».
[4]Gesù rispose:
«Andate e riferite a Giovanni ciò che voi udite e vedete: [5]I ciechi ricuperano la vista, gli storpi camminano, i
lebbrosi sono guariti, i sordi riacquistano l'udito, i morti risuscitano, ai poveri è predicata la buona novella, [6]e
beato colui che non si scandalizza di me».
[7]Mentre questi se ne andavano, Gesù si mise a parlare di
Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento?
[8]Che cosa
dunque siete andati a vedere? Un uomo avvolto in morbide vesti? Coloro che portano morbide vesti stanno
nei palazzi dei re!
[9]E allora, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, vi dico, anche più di un profeta.
[10]Egli è colui, del quale sta scritto:
Ecco, io mando davanti a te il mio messaggero
che preparerà la tua via davanti a te.
[11]In verità vi dico: tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni il Battista; tuttavia il più piccolo
nel regno dei cieli è più grande di lui.
[12]Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli soffre
violenza e i violenti se ne impadroniscono.
[13]La Legge e tutti i Profeti infatti hanno profetato fino a Giovanni.
[14]E se lo volete accettare, egli è quell'Elia che deve venire.
[15]Chi ha orecchi intenda.
[18]E' venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e hanno detto: Ha un demonio.
[19]E' venuto il Figlio
dell'uomo, che mangia e beve, e dicono: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori.
Ma alla sapienza è stata resa giustizia dalle sue opere».
[1]In quel tempo il tetrarca Erode ebbe notizia della fama di Gesù.
[2]Egli disse ai suoi cortigiani: «Costui è
Giovanni il Battista risuscitato dai morti; per ciò la potenza dei miracoli opera in lui».
[3]Erode aveva arrestato Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in prigione per causa di Erodìade,
moglie di Filippo suo fratello.
[4]Giovanni infatti gli diceva: «Non ti è lecito tenerla!».
[5]Benché Erode volesse
farlo morire, temeva il popolo perché lo considerava un profeta.
[6]Venuto il compleanno di Erode, la figlia di Erodìade danzò in pubblico e piacque tanto a Erode [7]che egli le
promise con giuramento di darle tutto quello che avesse domandato.
[8]Ed essa, istigata dalla madre, disse:
«Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista».
[9]Il re ne fu contristato, ma a causa del
giuramento e dei commensali ordinò che le fosse data [10]e mandò a decapitare Giovanni nel carcere.
[11]La
sua testa venne portata su un vassoio e fu data alla fanciulla, ed ella la portò a sua madre.
[12]I suoi discepoli
andarono a prendere il cadavere, lo seppellirono e andarono a informarne Gesù.
[23]Entrato nel tempio, mentre insegnava gli si avvicinarono i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo e gli
dissero: «Con quale autorità fai questo? Chi ti ha dato questa autorità?».
[24]Gesù rispose: «Vi farò anch'io
una domanda e se voi mi rispondete, vi dirò anche con quale autorità faccio questo.
[25]Il battesimo di
Giovanni da dove veniva? Dal cielo o dagli uomini?».
Ed essi riflettevano tra sé dicendo: «Se diciamo: "dal
Cielò', ci risponderà: "perché dunque non gli avete creduto?''; [26]se diciamo "dagli uominì', abbiamo timore
della folla, perché tutti considerano Giovanni un profeta».
[27]Rispondendo perciò a Gesù, dissero: «Non lo
sappiamo».
Allora anch'egli disse loro: «Neanch'io vi dico con quale autorità faccio queste cose».
[1]Inizio del vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio. [2]Come è scritto nel profeta Isaia:
Ecco, io mando il mio messaggero davanti a te,
egli ti preparerà la strada.
[3]Voce di uno che grida nel deserto:
preparate la strada del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri,
[4]si presentò Giovanni a battezzare nel deserto, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei
peccati.
[5]Accorreva a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme.
E si facevano
battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
[6]Giovanni era vestito di peli di cammello,
con una cintura di pelle attorno ai fianchi, si cibava di locuste e miele selvatico [7]e predicava: «Dopo di me
viene uno che è più forte di me e al quale io non son degno di chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi
sandali.
[8]Io vi ho battezzati con acqua, ma egli vi battezzerà con lo Spirito Santo».
[9]In quei giorni Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni.
[10]E, uscendo
dall'acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di lui come una colomba.
[11]E si sentì una voce dal
cielo: «Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto».
[12]Subito dopo lo Spirito lo sospinse nel deserto [13]e vi rimase quaranta giorni, tentato da satana; stava
con le fiere e gli angeli lo servivano.
[14]Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea predicando il vangelo di Dio e diceva: [15]«Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo».
[18]Ora i discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno.
Si recarono allora da Gesù e gli
dissero: «Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non
digiunano?».
[19]Gesù disse loro: «Possono forse digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro?
Finché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare.
[20]Ma verranno i giorni in cui sarà loro tolto lo
sposo e allora digiuneranno.
[21]Nessuno cuce una toppa di panno grezzo su un vestito vecchio; altrimenti il
rattoppo nuovo squarcia il vecchio e si forma uno strappo peggiore.
[22]E nessuno versa vino nuovo in otri
vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri e si perdono vino e otri, ma vino nuovo in otri nuovi».
[14]Il re Erode sentì parlare di Gesù, poiché intanto il suo nome era diventato famoso.
Si diceva: «Giovanni il
Battista è risuscitato dai morti e per questo il potere dei miracoli opera in lui».
[15]Altri invece dicevano: «E'
Elia»; altri dicevano ancora: «E' un profeta, come uno dei profeti».
[16]Ma Erode, al sentirne parlare, diceva:
«Quel Giovanni che io ho fatto decapitare è risuscitato!».
[17]Erode infatti aveva fatto arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di
suo fratello Filippo, che egli aveva sposata.
[18]Giovanni diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere la moglie di
tuo fratello».
[19]Per questo Erodìade gli portava rancore e avrebbe voluto farlo uccidere, ma non poteva,
[20]perché Erode temeva Giovanni, sapendolo giusto e santo, e vigilava su di lui; e anche se nell'ascoltarlo
restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.
[21]Venne però il giorno propizio, quando Erode per il suo compleanno fece un banchetto per i grandi della
sua corte, gli ufficiali e i notabili della Galilea.
[22]Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a
Erode e ai commensali.
Allora il re disse alla ragazza: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò».
[23]E le
fece questo giuramento: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno».
[24]La
ragazza uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il
Battista».
[25]Ed entrata di corsa dal re fece la richiesta dicendo: «Voglio che tu mi dia subito su un vassoio
la testa di Giovanni il Battista».
[26]Il re divenne triste; tuttavia, a motivo del giuramento e dei commensali,
non volle opporle un rifiuto.
[27]Subito il re mandò una guardia con l'ordine che gli fosse portata la testa.
[28]La guardia andò, lo decapitò in prigione e portò la testa su un vassoio, la diede alla ragazza e la ragazza
la diede a sua madre.
[29]I discepoli di Giovanni, saputa la cosa, vennero, ne presero il cadavere e lo posero
in un sepolcro.
[27]Andarono di nuovo a Gerusalemme.
E mentre egli si aggirava per il tempio, gli si avvicinarono i sommi
sacerdoti, gli scribi e gli anziani e gli dissero: [28]«Con quale autorità fai queste cose? O chi ti ha dato
l'autorità di farlo?».
[29]Ma Gesù disse loro: «Vi farò anch'io una domanda e, se mi risponderete, vi dirò con
quale potere lo faccio.
[30]Il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini?
Rispondetemi».
[31]Ed
essi discutevano tra sé dicendo: «Se rispondiamo "dal cielo", dirà: Perché allora non gli avete creduto?
[32]Diciamo dunque "dagli uomini"?».
Però temevano la folla, perché tutti consideravano Giovanni come un
vero profeta.
[33]Allora diedero a Gesù questa risposta: «Non sappiamo».
E Gesù disse loro: «Neanch'io vi
dico con quale autorità faccio queste cose».
[1]In principio era il Verbo,
il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
[2]Egli era in principio presso Dio:
[3]tutto è stato fatto per mezzo di lui,
e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che
esiste.
[4]In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
[5]la luce splende nelle tenebre,
ma le tenebre non l'hanno accolta.
[6]Venne un uomo mandato da Dio
e il suo nome era Giovanni.
[7]Egli venne come testimone
per rendere testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
[8]Egli non era la luce,
ma doveva render testimonianza alla luce.
[9]Veniva nel mondo
la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
[10]Egli era nel mondo,
e il mondo fu fatto per mezzo di lui,
eppure il mondo non lo riconobbe.
[11]Venne fra la sua gente,
ma i suoi non l'hanno accolto.
[12]A quanti però l'hanno accolto,
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
[13]i quali non da sangue,
né da volere di carne,
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
[14]E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi vedemmo la sua gloria,
gloria come di unigenito dal Padre,
pieno di grazia e di verità.
[15]Giovanni gli rende testimonianza
e grida: «Ecco l'uomo di cui io dissi:
Colui che viene dopo di me
mi è passato avanti,
perché era prima di me».
[16]Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto
e grazia su grazia.
[17]Perché la legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
[18]Dio nessuno l'ha mai visto:
proprio il Figlio unigenito,
che è nel seno del Padre,
lui lo ha rivelato.
[
19]E questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti
a interrogarlo: «Chi sei tu?».
[20]Egli confessò e non negò, e confessò: «Io non sono il Cristo».
[21]Allora gli
chiesero: «Che cosa dunque? Sei Elia?». Rispose: «Non lo sono». «Sei tu il profeta?». Rispose: «No».
[22]Gli dissero dunque: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che
cosa dici di te stesso?».
[23]Rispose:
«Io sono voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore, come disse il profeta Isaia».
[24]Essi erano stati mandati da parte dei farisei.
[25]Lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque battezzi se tu non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?».
[26]Giovanni rispose loro: «Io battezzo con acqua, ma in mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, [27]uno
che viene dopo di me, al quale io non son degno di sciogliere il legaccio del sandalo».
[28]Questo avvenne in
Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.
[29]Il giorno dopo, Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui disse: «Ecco l'agnello di Dio, ecco colui che
toglie il peccato del mondo!
[30]Ecco colui del quale io dissi: Dopo di me viene un uomo che mi è passato
avanti, perché era prima di me.
[31]Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare con acqua perché egli
fosse fatto conoscere a Israele».
[32]Giovanni rese testimonianza dicendo: «Ho visto lo Spirito scendere
come una colomba dal cielo e posarsi su di lui.
[33]Io non lo conoscevo, ma chi mi ha inviato a battezzare
con acqua mi aveva detto: L'uomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza in
Spirito Santo.
[34]E io ho visto e ho reso testimonianza che questi è il Figlio di Dio».
[35]Il giorno dopo Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli [36]e, fissando lo sguardo su Gesù
che passava, disse: «Ecco l'agnello di Dio!».
[37]E i due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù.
[38]Gesù allora si voltò e, vedendo che lo seguivano, disse: «Che cercate?».
Gli risposero: «Rabbì (che
significa maestro), dove abiti?».
[39]Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove abitava
e quel giorno si fermarono presso di lui; erano circa le quattro del pomeriggio.
[40]Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon
Pietro.
[41]Egli incontrò per primo suo fratello Simone, e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia (che significa il
Cristo)» [42]e lo condusse da Gesù. Gesù, fissando lo sguardo su di lui, disse: «Tu sei Simone, il figlio di
Giovanni; ti chiamerai Cefa (che vuol dire Pietro)».
[22]Dopo queste cose, Gesù andò con i suoi discepoli nella regione della Giudea; e là si trattenne con loro, e
battezzava.
[23]Anche Giovanni battezzava a Ennòn, vicino a Salìm, perché c'era là molta acqua; e la gente
andava a farsi battezzare.
[24]Giovanni, infatti, non era stato ancora imprigionato.
[25]Nacque allora una discussione tra i discepoli di Giovanni e un Giudeo riguardo la purificazione.
[26]Andarono perciò da Giovanni e gli dissero: «Rabbì, colui che era con te dall'altra parte del Giordano, e al
quale hai reso testimonianza, ecco sta battezzando e tutti accorrono a lui».
[27]Giovanni rispose: «Nessuno
può prendersi qualcosa se non gli è stato dato dal cielo.
[28]Voi stessi mi siete testimoni che ho detto: Non
sono io il Cristo, ma io sono stato mandato innanzi a lui.
[29]Chi possiede la sposa è lo sposo; ma l'amico
dello sposo, che è presente e l'ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia è
compiuta. [30]Egli deve crescere e io invece diminuire.
[31]Chi viene dall'alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla della terra.
Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti.
[32]Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la
sua testimonianza; [33]chi però ne accetta la testimonianza, certifica che Dio è veritiero. [34]Infatti colui che
Dio ha mandato proferisce le parole di Dio e dà lo Spirito senza misura.
[35]Il Padre ama il Figlio e gli ha
dato in mano ogni cosa.
[36]Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la
vita, ma l'ira di Dio incombe su di lui».
[40]Ritornò quindi al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui si fermò. [41]Molti
andarono da lui e dicevano: «Giovanni non ha fatto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di
costui era vero».
[42]E in quel luogo molti credettero in lui.