Betlemme
Tutti e tre i Vangeli sinottici e quasi tutti i Testi apocrifi che parlano della nascita di Gesù sono concordi nel dire:
"Gesù è nato a Betlemme".
Oggi Betlemme è una città palestinese a circa 10 km a Nord di Gerusalemme a 765 metri sopra il livello del mare.
Betlemme è famosa per essere stata indicata come la città natale di Gesù, ma oltre a Gesù fu la città in cui nacque Davide,
secondo Re di Israele.
Secondo una profezia biblica da Betlemme sarebbe nato, discendente di Davide, il Messia.
Profezia non ancora realizzatasi secondo il Popolo ebraico e realizzata con Gesù secondo i Cristiani.
Il nome Betlemme deriverebbe dalle parole ebraiche "Bayt" e "Lahem" vorrebbe dire "Città del pane" o secondo altri "Casa del
Pane".
Vediamo ora cosa dicono i testi a nostra disposizione:
- Vangelo di Matteo
- 2.1 Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode.
- Vangelo di Luca
- [1]In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra.
[2]Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio.
[3]Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città.
[4]Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla
città di Davide, chiamata Betlemme, [5]per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta.
[6]Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto.
[7]Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per
loro nell'albergo.
[8]C'erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge.
[9]Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce.
Essi furono presi da grande spavento, [10]ma l'angelo disse loro: «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà
di tutto il popolo: [11]oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore.
[12]Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia».
- Proto-Vangelo di Giacomo
- [1] Venne un ordine dall'imperatore Augusto affinché si facesse il censimento di tutti gli abitanti di Betlemme della
Giudea. Giuseppe pensò: "Io farò recensire tutti i miei figli; ma che farò con questa fanciulla? Come farla recensire?
Come mia moglie? Mi vergogno. Come mia figlia? Ma, in Israele tutti sanno che non è mia figlia. Questo è il giorno del
Signore, e il Signore farà secondo il suo beneplacito".
[2] Sellò l'asino e vi fece sedere Maria: il figlio di lui tirava la bestia e Giuseppe li accompagnava. Giunti a tre miglia,
Giuseppe si voltò e la vide triste; disse tra sè: "Probabilmente quello che è in lei la travaglia". Voltatosi nuovamente,
vide che rideva. Allora le domandò: "Che cosa hai, Maria, che vedo il tuo viso ora sorridente e ora rattristato?".
Maria rispose a Giuseppe: "E' perché vedo, con i miei occhi, due popoli: uno piange e fa cordoglio, l'altro è pieno di
gioia e esulta".
- [1] Trovò quivi una grotta: ve la condusse, lasciò presso di lei i suoi figli e uscì a cercare una ostetrica ebrea
nella regione di Betlemme.
- Vangelo dello Pseudo Matteo
- Dopo un certo periodo accadde che si facesse un censimento a motivo di un editto di Cesare Augusto, e tutta la terra
si fece iscrivere, ognuno nella sua patria. Questo censimento fu fatto dal preside della Siria, Cirino. Fu dunque necessario
che Giuseppe, con Maria, si facesse iscrivere a Betlemme, poiché Giuseppe e Maria erano di qui, della tribù di Giuda e
della casata di Davide.
-
Ciò detto, l'angelo ordinò di fermare il giumento, essendo giunto il tempo di partorire; comandò poi alla beata Maria di
scendere dall'animale e di entrare in una grotta sotto una caverna nella quale non entrava mai la luce ma c'erano sempre
tenebre, non potendo ricevere la luce del giorno. Allorché la beata Maria entrò in essa, tutta si illuminò di splendore
quasi fosse l'ora sesta del giorno. La luce divina illuminò la grotta in modo tale che né di giorno né di notte, fino a
quando vi rimase la beata Maria, la luce non mancò.
- Trascorso il secondo anno, dei magi vennero dall'Oriente a Gerusalemme portando grandi doni.
- Vangelo arabo dell'infanzia
- [2, 1] Viaggio a Betlemme. L'anno 309 dell'era di Alessandro, uscì un decreto di Augusto affinchè ognuno si facesse
recensire nel suo luogo d'origine. Giuseppe prese Maria, sua sposa, e partì da Gerusalemme diretto a Betlemme, per farsi
recensire con la famiglia nella sua città natale.
[2] Giunti a una grotta, Maria disse a Giuseppe che per lei era ormai imminente il tempo di partorire e che non poteva
proseguire fino alla città. "Entriamo in questa grotta", disse. Questo avvenne quando il sole stava tramontando.
- Codice di Arundel
-
- [A59] Nascita di Gesù. Uscì in quei giorni un editto di Cesare Augusto affinché ognuno partisse in fretta per il suo
paese per il censimento di tutti i beni tanto suoi che della moglie, dei figli, dei servi e delle serve, e per la
indicazione dei poderi, degli armenti e del denaro a essi dovuto, e della mobilia della loro casa, e affinché ognuno si
iscrivesse nel luogo ove era nato e desse il censo e il tributo.
[A60] Uscito questo ordine in tutta la Giudea sotto il preside della Siria Cirino, Giuseppe, fabbro, che prima si chiamava
Moab, dovette partire per recarsi a Betlemme con i suoi figli e con Maria, sua sposa, che egli aveva ricevuto dal tempio
del Signore.
-
[A62] Giuseppe poi andò innanzi verso la città, e lasciò Maria con suo figlio Simone, poiché, essendo incinta, camminava
più lentamente.
Entrato in Betlemme, suo paese, mentre stava in mezzo alla città, disse: "Nulla di più giusto dell'amore verso la propria
città! Essa è, infatti, il riposo di ogni uomo: Betlemme, buona casa di Davide, re e profeta di Dio!".
[A63] E girando, vide una stalla isolata e disse: "Bisogna che io alloggi in questo luogo; mi pare che sia il ricovero di
pellegrini. Qui io non ho nè ospizio nè albergo dove possiamo fermarci". Osservandola attentamente, disse: "Certo,
l'abitazione è piccola, ma è adatta ai poveri; soprattutto è lontana dai rumori degli uomini e non può quindi nuocere a
una donna partoriente. E' dunque necessario che io mi fermi in questo luogo con tutti i miei".
-
E entrarono nella grotta. Giuseppe le disse: "Va, visita Maria". Volendo penetrare nell'interno della grotta, ebbe paura
perché vi splendeva una grande luce, che non venne mai meno, nè di giorno nè di notte, per tutto il tempo che Maria restò
là.
- Codice di Hereford
- Uscì in quei giorni un editto di Cesare Augusto affinché fosse recensito tutto il mondo e ognuno dichiarasse i suoi
redditi nella sua patria e città; affinché ognuno facesse recensire tutte le cose proprie e non soltanto se stesso, ma
anche le mogli, i figli, le figlie, i servi e le serve, i poderi e gli armenti, e facesse iscrivere anche i crediti
e tutta la mobilia della sua casa; affinché ognuno ritornasse nel luogo ove era nato e desse il censo e il tributo.
[H60] Dopo che questo ordinamento fu noto in tutto il mondo, la terra di Giuda fu recensita sotto il preside della Siria
di
nome Cirino. Fu allora necessario che Giuseppe fabbro, che prima si chiamava Moab partisse per Betlemme, città del re
Davide, con i suoi figli e con Maria datagli in sposa dal tempio del Signore, dato che Giuseppe e Maria erano della tribù
di Giuda e della famiglia di Davide.
- [H63] Detto questo si pose a guardare, e vide una stalla isolata e vuota; disse tra sé: "E' necessario che noi
alloggiamo in questo luogo, poiché pare che sia un ricovero per pellegrini, mentre io non ho nè ospizio nè albergo dove
possiamo fermarci". Così Giuseppe scelse quel luogo per alloggiarvi e fermarsi con tutti i suoi, poiché, pur essendo
un'abitazione piccola, certo era adatta ai poveri; era molto appartata dai clamori degli uomini e dal tumulto delle folle,
e quivi nulla poteva nuocere a una donna partoriente.
- [H69] L'ostetrica. E la introdusse con sé nell'ospizio. Era ormai sera. Entrando videro una luce fulgidissima che
irradiava tutt'intorno la grotta ove era Maria, tanto che la donna non osava accostarvisi.
Il Vangelo di Luca ed il Vangelo di Matteo oltre alla marea di Vangeli Apocrifi indicano Gesù nato a Betlemme.
Il Vangelo di Luca indica la nascità di Gesù in una mangiatoia e segnala la presenza di pastori che facevano la
guardia, anche notturna, al loro gregge e ciò potrebbe ipotizzare la nascità di Gesù in un mese non invernale.
Il Proto-Vangelo di Giacomo, dello Pseudo- Matteo e quello Arabo dell'infanzia indicano la nascità in una grotta.
Il codice di Arundel e di Hereford parlano si di una grotta ma anche di stalla.
Il Vangelo di Giovanni secondo molti si differenzia dagli altri Vangeli Canonici per non parlare della nascità di Gesù,
ma c'è chi interpreta alcuni suoi passi come se volesse Giovanni volesse indicare la nascità di Gesù a Nazaret o in un paese
vicino della Galilea.
- Capitolo 1, 45
- [45]Filippo incontrò Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè nella Legge e i Profeti,
Gesù, figlio di Giuseppe di Nazaret».
[46]Natanaèle esclamò: «Da Nazaret può mai venire qualcosa di buono?».
- Capitolo 7, 45
- [39]Questo egli disse riferendosi allo Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in lui: infatti non c'era ancora lo
Spirito, perché Gesù non era stato ancora glorificato. Nuove discussioni sull'origine del Cristo
- [40]All'udire queste parole, alcuni fra la gente dicevano: «Questi è davvero il profeta!».
[41]Altri dicevano: «Questi è il Cristo!». Altri invece dicevano: «Il Cristo viene forse dalla Galilea?
[42]Non dice forse la Scrittura che il Cristo verrà dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide?».
[43]E nacque dissenso tra la gente riguardo a lui.
[44]Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno gli mise le mani addosso.
[45]Le guardie tornarono quindi dai sommi sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: «Perché non lo avete condotto?».
[46]Risposero le guardie: «Mai un uomo ha parlato come parla quest'uomo!».
[47]Ma i farisei replicarono loro: «Forse vi siete lasciati ingannare anche voi?
[48]Forse gli ha creduto qualcuno fra i capi, o fra i farisei?
[49]Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!».
[50]Disse allora Nicodèmo, uno di loro, che era venuto precedentemente da Gesù: [51]«La nostra Legge giudica forse un uomo
prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?».
[52]Gli risposero: «Sei forse anche tu della Galilea? Studia e vedrai che non sorge profeta dalla Galilea».
[53]E tornarono ciascuno a casa sua.
Gesù secondo i Vangeli, vedi le genealogie presenti in Luca e Matteo, e gli scritti apocrifi oggi esistenti era figlio di
Giuseppe, stirpe di Giuda discendente di re Davide nato a Betlemme, e Maria figlia di Gioacchino ed Anna, sempre
stirpe di Giuda e anch'essa discendente di Davide.
Se prendiamo a vero l'editto ed il censimento di Cesare Augusto con il contemporaneo periodo di nascità di Gesù, tenuto in considerazione della estrema fierezza di cui
vanno fieri gli ebrei per la loro genealogia e discendenza, risulta normale e probabile che i discendenti della casa di
Re Davide andassero a registrarsi a Betlemme suo paese natale per poi tornare ad abitare e crescere a Nazaret.
Il re DAVIDE era nato e cresciuto a Betlemme, Gesù sarebbe nato a Betlemme ma cresciuto a Nazaret e quindi credo sia,
secondo me, naturale che Gesù sia stato conosciuto come uomo di Nazaret o che viene da Nazaret o Nazareno e non di
Betlemme.